CORONAVIRUS - I casi positivi salgono a 15. La nota del Comune di Lodi: «Scuole aperte in città»
L’accesso al Pronto soccorso di Codogno, chiuso

CORONAVIRUS - I casi positivi salgono a 15. La nota del Comune di Lodi: «Scuole aperte in città»

L’aggiornamento in tarda serata. A Lodi vertice in prefettura

Sono saliti a 15 i casi di pazienti positivi al Coronavirus in provincia di Lodi. Intanto a Lodi, in prefettura, vertice alla presenza del prefetto Marcello Cardona e del sindaco Sara Casanova. Dal Comune la conferma: le scuole restano aperte.

Questa la nota diffusa dal Comune alle 23: “È ancora in corso il vertice convocato dalla Prefettura di Lodi per fare il punto della situazione, alla presenza del Prefetto Marcello Cardona, del Sindaco Sara Casanova, delle autorità sanitarie, dei rappresentanti delle forze dell’ordine, dell’Ufficio scolastico provinciale e di alcuni sindaci del territorio.

Nella città capoluogo non risultano fino ad ora accertati casi di contagio.

Il Ministero della Salute ha emanato direttive specifiche per il contenimento della diffusione del Coronavirus che riguardano 10 comuni del Basso Lodigiano: Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, San Fiorano, Castelgerundo.

Lodi quindi non rientra nel dispositivo del Ministero. Nella giornata di domani, sabato 22 febbraio, le scuole e gli uffici comunali rimarranno aperti.

Pur nella consapevolezza della preoccupazione manifestata dai cittadini di Lodi, l’invito è quello di evitare inutili allarmismi e di seguire le norme di prevenzione consigliate dal Ministero della Salute.

È comunque istituita presso la Prefettura di Lodi un’Unità di crisi permanente, attiva 24 ore su 24, per il monitoraggio dell’evoluzione della situazione sanitaria.

Qualora subentrasse la necessità di adottare ulteriori provvedimenti, sarà data tempestiva comunicazione.

L’Amministrazione comunale desidera manifestare vicinanza e solidarietà ai Comuni del territorio più colpiti e interessati in queste ore dalle disposizioni di sorveglianza sanitaria.

Si ricorda che per informazioni il Ministero della Salute ha attivato il numero di pubblica utilità 1500.

Si raccomanda a chiunque riscontri sintomi influenzali e respiratori di non recarsi in ospedale, ma di rivolgersi al proprio medico di famiglia o di contattare il numero unico di emergenza in Lombardia 112”.

Il vertice in prefettura

Il vertice in prefettura

Il vertice in prefettura


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