Cornegliano, i ladri dal pollice verde tornano all’emporio Novazzi

Cornegliano, i ladri dal pollice verde tornano all’emporio Novazzi

Terzo furto in meno di due anni all’emporio agricolo Novazzi. I soliti ignoti si sono portati via lunedì notte decine di attrezzi per il giardinaggio per un valore superiore ai 10mila euro, a cui i proprietari dovranno aggiungere la spesa necessaria per sistemare il cancello e la finestra.

Il negozio si trova al Codognino, in via Toscana. Una zona che di notte resta isolata e rende quindi la vita “facile” ai malviventi, che sanno di poter agire indisturbati per diversi minuti prima dell’arrivo dei proprietari e delle forze dell’ordine.

L’allarme è scattato all’una di notte. I ladri, almeno quattro o cinque persone secondo una prima ricostruzione, hanno scavalcato il cancello e i sensori di allarme hanno rilevato il loro passaggio, cominciando a suonare dopo dieci secondi. A quel punto i ladri avevano i minuti contati e così si sono divisi: alcuni hanno scardinato il pesante cancello elettrico facendolo uscire dalle guide per aprirlo, altri si sono diretti al negozio e hanno sfondato il doppio vetro di una finestra con una mazza. A quel punto è cominciata la razzia. «Sono andati subito verso il reparto delle motoseghe - spiega il proprietario, Oresto Novazzi, che gestisce il punto vendita con il fratello -. Abbiamo tutta la gamma, da quelle più piccole da 200 euro a quelle da 6-700 euro. I ladri si sono presi proprio queste ultime, almeno una quindicina. Poi è sparito un robottino tagliaerba, un decespugliatore e una mototroncatrice che serve per tagliare le lamiere. Tutto materiale che “ha mercato” e che si può rivendere facilmente anche a metà prezzo. Comunque stiamo ancora facendo l’inventario per capire cosa sia sparito. La cassa, invece, non l’hanno toccata».

I proprietari, che abitano a Lodi, sono stati i primi ad arrivare sul posto lunedì notte, dopo che l’allarme è suonato sul loro cellulare. Poi sono stati raggiunti anche dai carabinieri, che hanno avviato le ricerche in tutta la zona: è stata fermata anche un’auto sospetta, non lontano dal Codognino, ma a bordo non è stato trovato niente. Ieri, invece, nel pomeriggio, Oreste Novazzi è andato in caserma in via San Giacomo a Lodi per fare la denuncia e dare così il via alle indagini.

«Già venerdì era suonato l’allarme, intorno alle 22 - aggiunge Oreste Novazzi -, ma quando siamo arrivati ci siamo accorti che si trattava di un falso allarme. Forse i ladri avevano fatto un sopralluogo o una prova per capire quanto tempo avrebbero avuto a disposizione. Ieri notte, invece, quando l’allarme è suonato all’una, ho capito subito che si trattava di un furto, perché l’orario era quello “giusto”».

Al negozio del Codognino i ladri erano già entrati nel novembre 2009, mentre a settembre 2010 era stato razziato il centro “gemello” di Balbiano, gestito dal terzo fratello Novazzi e dai genitori. In passato inoltre c’erano stati altri tentativi andati a vuoto. «Al momento per la sicurezza abbiamo solo sensori esterni di allarme che rilevano il passaggio e suonano. Ora ci organizzeremo, stiamo pensando di mettere telecamere o fumogeni». Sperando che questo possa bastare per tenere lontane queste bande di ladri dal “pollice verde”.


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