Contro la solitudine in Rsa arriva il pappagallo rosa
Sopra la casa di riposo di viale Gandolfi

Contro la solitudine in Rsa arriva il pappagallo rosa

Codogno, il cacatua terrà compagnia agli ospiti

Un “pappagallo rosa” per tenere compagnia agli anziani della casa di riposo San Giorgio. Il progetto si chiama “Amici di penna” e prenderà il via dall’autunno 2021, ma la pratica è partita in questi giorni e tra il personale della struttura di viale Gandolfi è forte l’attesa per un’esperienza che ha un solo precedente in Italia. In Sardegna, in un’altra rsa. Erano gli anni Sessanta quando il neuropsichiatra infantile Boris Levinson coniò l’espressione pet therapy per descrivere il potere benefico degli animali sull’uomo e da allora non si contano le ricerche sull’efficacia nel combattere stress e depressione, migliorare il tono dell’umore e la deambulazione oltre che nell’alleviare il dolore causato da malattie croniche. Se di norma si sente parlare di cani, gatti, asini e cavalli per gli Interventi Assistiti con Animali (IAA), anche il pappagallo, proprio per la sua abilità di comunicatore, è un ottimo alleato. E l’Asp Basso Lodigiano ha deciso di aprire le porte della rsa a un Cacatua Rosato, formidabile parlatore e specie tra le più giocose, in arrivo dall’allevamento Mille Colori di Montecchia di Crosara. In viale Gandolfi entrerà a far parte della quotidianità degli ospiti interagendo nella loro routine.

Seguiranno microprogetti di IAA per pazienti allettati, afasici, psichiatrici e persone con demenze di varia natura volti a far trovare loro giovamento nell’interazione con l’animale, e a lui provvederanno un veterinario e un esperto. Nella rsa saranno installati posatoi, passerelle e trespoli dove poter riposare durante il giorno e un luogo in cui alloggiare e al tempo stesso essere avvicinato dai pazienti. Ma non è tutto. In cantiere c’è un altro progetto, “La Cascina dei ricordi”, che prevede di creare all’interno del parco della rsa una vecchia corte contadina con galline, anatre, conigli e altri animali da cortile dati in gestione ad associazioni di volontariato. In questo spaccato di cascina gli anziani potranno girare accompagnati dal personale e rivivere emozioni e ricordi di un tempo. In accordo con gli agricoltori locali si pensa inoltre a ospitare dimostrazioni di attività agricole che possono andare dalla pigiatura dell’uva alla sgranatura dei cereali, un altro modo per stimolare l’attenzione degli anziani.


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