Contagi, il Sudmilano supera il Lodigiano  ma la curva dei casi è sempre meno ripida
La terapia intensiva dell’ospedale Predabissi

Contagi, il Sudmilano supera il Lodigiano

ma la curva dei casi è sempre meno ripida

L’analisi dei dati di novembre lascia spazio a un margine di ottimismo

Se ci mettessimo anche San Colombano al Lambro (che pur appartenendo alla Città Metropolitana è territorialmente affine al Lodigiano piuttosto che al Milanese), il Sudmilano avrebbe superato la provincia di Lodi per numero di contagi dall’inizio della pandemia, a dispetto di una popolazione numericamente inferiore.

Anche così tuttavia i due territori confinanti sono sostanzialmente allineati con un incremento di casi che nell’hinterland metropolitano marcia però ad un ritmo superiore.

Dal confronto dei dati relativi alle ultime tre settimane emergono tuttavia elementi di relativo ottimismo, se è vero che il trend di diffusione del virus sembra aver imboccato un percorso discendente. I 1.442 nuovi positivi del periodo 2-8 novembre sono diventati nell’ultima settimana 1.265, cioè 177 in meno, con un calo che supera il 12 per cento.

Attenzione però, perché la flessione maggiore si è registrata tra il 9 e il 15 novembre, con una calo prossimo al 9 per cento, che si è dimezzato negli ultimi sette giorni. Come a dire che il lockdown imposto dal Dpcm del 3 novembre ha subito fatto sentire i suoi effetti, con una curva che poi si è però avviata verso una certa stabilizzazione.

Il trend non è per altro uniforme in tutti i comuni del territorio. Se in alcuni centri il contenimento dei nuovi contagi è proseguito stabilmente per tutto il periodo, in altri l’andamento è risultato più altalenante con settimane di crescita ed altre di reflusso. Circostanza quest’ultima che nei piccoli centri - e quindi su numeri contenuti - può essere influenzata dal numero di tamponi processati, mentre risulta più significativa se riferita ai comuni maggiori.

Il caso più evidente in positivo è quello di Melegnano: dalla prima alla terza settimana del mese i nuovi casi si sono ridotti da 158 a 106, cioè di oltre un terzo. La stessa cosa è accaduta a Carpiano, dove si è progressivamente passati da 61 positivi per settimana a 31, e in misura più contenuta a San Donato Milanese e Mediglia.

Ci sono poi Comuni che alla flessione della settimana 9-15 novembre, hanno fatto seguire una risalita dei nuovi contagi nei sette giorni appena trascorsi: ad esempio Pantigliate (passata da 50 a 30 e poi di nuovo a 56 positività a settimana), Cerro al Lambro (da 48 a 35, poi ancora a 50), su numeri più bassi Dresano (da 14 a 13 fino a 24) e persino San Giuliano Milanese (con un minimo incremento di 6 casi negli ultimi sette giorni).

Infine ci sono centri che hanno compiuto il cammino opposto, cioè hanno peggiorato i dati di contagio nella settimana centrale, per migliorarli nella scorsa: sono Peschiera Borromeo (salita da 167 a 207, e poi ridiscesa a 196), Paullo (da 67 a 74, poi giù a 62), San Zenone al Lambro (impennata da 16 a 28 casi, poi nuova discesa a 189) e persino la piccola Colturano (da 14 a 17, per chiudere il periodo con 13). Solo a Tribiano nell’ultima settimana il dato è rimasto invariato.


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