Consumo di suolo, il punto di svolta: «Logistiche solo vicino ai caselli»

Consumo di suolo, il punto di svolta:

«Logistiche solo vicino ai caselli»

Il presidente della Provincia Passerini traccia la via per la revisione del piano urbanistico: «Bisogna portare più benefici ai Comuni»

«Bisogna portare benefici a più Comuni: per noi le aree vicine ai caselli autostradali sono vocate alla logistica, mentre non lo sono quei terreni lontani da vie di comunicazione». È con queste parole che il presidente della Provincia di Lodi, Francesco Passerini, traccia la via per la revisione del piano urbanistico provinciale (Ptcp),argomento cruciale alla tavola rotonda organizzata in sede da Confartigianato Imprese Lodi nell’ambito della settimana dell’energia dal tema “Il Lodigiano tra economia circolare, energia e rinnovabili e tutela del suolo”.

L’argomento è ormai d’attualità da anni, e pare destinato a restarlo: come ricordato dal moderatore, il giornalista Lorenzo Rinaldi de “Il Cittadino”, il Lodigiano si sta rivelando - numeri alla mano - un territorio a vocazione logistica: sono almeno 15 infatti le richieste di insediamento. «Evitiamo di fare come in passato - ha incalzato l’assessore regionale al Territorio Pietro Foroni -. Questa estate due comuni (Massalengo e Borghetto, ndr) litigavano per il passaggio dei tir di notte, allora non nascondiamoci dietro a un dito, è stata fatta, come in tanti altri casi, una pianificazione sbagliata; il tema delle logistiche va affrontato - ha continuato -, perché con la manifattura purtroppo andata all’estero e il boom del commercio on line, arriveranno sempre più richieste dai grandi player, occorre quindi pianificare con intelligenza partendo dal recupero del dismesso e dalla presenza di infrastrutture già esistenti».

Foroni ha poi presentato la nuova legge Regionale sulla rigenerazione urbana, il cui passaggio finale è atteso il 12 novembre: «Renderà molto più conveniente recuperare l’esistente piuttosto che realizzare edifici ex novo; i Comuni devono smetterla di pensare all’urbanistica per incassare oneri, si fanno i disastri così; la nuova legge dimezzerà gli oneri di urbanizzazione e del contributo di costruzione per chi recupera e invece introdurrà un aumento del 30 per cento per chi vuole costruire su suolo agricolo ed è inoltre prevista l’indifferenza funzionale oltre all’introduzione del bonus volumetrico per chi garantisce efficientamento energetico e per chi recupera le cascine abbandonate».

Mentre Sabrina Baronio, presidente di Confartigianato, ha accolto con soddisfazione le considerazioni di Passerini, il numero uno di Assolombarda, Francesco Monteverdi, ha sottolineato come stia «a noi pianificare le aree di sviluppo strategiche considerando che le merci in Italia viaggiano su gomma». Più critiche le associazioni di categoria agricole. «Fa tristezza leggere di 15 logistiche che vogliono insediarsi nel Lodigiano - ha provocato Alessandro Rota di Coldiretti -, bisogna lavorare sul valore del terreno agricolo, bene la legge regionale sulla rigenerazione urbana perché cosi si rilanciano i territori». Antonio Boselli di Confagricoltura ha aggiunto: «No ai soldi a poggia, premiare i comportamenti virtuosi: il biogas per recuperare i liquami di scarto, le lavorazioni minime, la doppia coltura di inverno già lo sono, ma dobbiamo crescere in una economia circolare. Prima il recupero poi parliamo di consumare suolo».


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