Consorzio Doc, conti in rosso: la pandemia non fa sconti
Uno stand del Consorzio Vini Doc di San Colombano al Vinitaly di Verona, anche la prestigiosa vetrina quest’anno non vedrà la partecipazione del “vino di Milano” (Foto by archivio)

Consorzio Doc, conti in rosso: la pandemia non fa sconti

Cancellata la partecipazione a Vinitaly, c’è incertezza

Stop all’enoteca e a ogni iniziativa di promozione, e soprattutto niente Festa dell’Uva. Il bilancio 2020 del Consorzio Volontario Doc di San Colombano chiude in perdita per 12.600 euro. «Abbiamo decisamente contenuto i danni, è un debito assorbibile senza grandi problemi», commenta il presidente Diego Bassi. Ma il 2021 lascia ancora tante incertezze. Sul modo di ripianare le perdite si esprimerà l’assemblea dei soci, dove le 12 cantine aderenti diranno la loro. Di certo il risultato poteva essere molto più grave. La sola Festa dell’Uva garantiva introiti di almeno 20mila euro con la vendita dei calici. Invece a settembre 2020, nonostante un progetto per distribuire su tutti i fine settimana di settembre degustazioni e assaggi, il Consorzio è rimasto fermo. Ferma anche l’Enoteca del Castello: gli introiti non sono mai stati rilevanti, ma servivano a coprire almeno parzialmente i costi della sede. Il Comune però ha riaperto il cortile del Castello solo 15 giorni fa.


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