Comunità chiuse per Covid: le famiglie devono pagare
Un’attività a distanza per due ospiti di un centro del territorio (Foto by Archivio)

Comunità chiuse per Covid: le famiglie devono pagare

Stanno arrivando in questi giorni le parcelle arretrate

Nei mesi del lockdown non hanno utilizzato il servizio o lo hanno fatto in modo molto parziale tramite collegamenti a distanza, ma agli utenti disabili i comuni presentano il conto: sono arrivate in diversi paesi richieste di pagamento alle famiglie di ragazzi disabili frequentanti i Cse, i Cdd e gli Sfa del territorio. Rette e quote di compartecipazione 2020, in alcuni casi gli arretrati valgono 700 o 800 euro. Segnalazioni da Valera Fratta, Lodi Vecchio, Zelo Buon Persico, ma la situazione riguarda anche altri comuni. L’estate scorsa a livello territoriale tramite l’Ufficio di Piano si era arrivati a un accordo per riconoscere alle strutture il pagamento delle spese fisse, per evitarle di mandarle ancora più in difficoltà economica. La scelta era stata di distribuire una parte dei fondi del Piano di Zona con i Comuni che avrebbero riconosciuto la loro quota, mentre alle famiglie sarebbero state emesse (per tramite dei Comuni) fatture commisurate ai servizi resi a distanza, collegamenti in video-call o semplici telefonate che fossero. A questo punto però i Comuni si sono poi regolati liberamente, ciascuno per sé.


© RIPRODUZIONE RISERVATA