CODOGNO Una studentessa del Novello risulta positiva, tutta la classe va in quarantena
L’ingresso del liceo classico Novello a Codogno (archivio)

CODOGNO Una studentessa del Novello risulta positiva, tutta la classe va in quarantena

Sabato è arrivata la conferma ufficiale dell’Ats

Da qualche giorno era a casa da scuola con la febbre, poi sabato mattina la notizia: il tampone è positivo. Una studentessa della prima liceo classico Novello di Codogno ha contratto il Covid-19 e ora tutta la classe, che conta diciannove alunni, è in quarantena. «La comunicazione di Ats mi è arrivata sabato mattina, prima al telefono e poi quella ufficiale per iscritto - spiega la dirigente scolastica Valentina Gambarini -. I ragazzi erano tutti a casa perché da orario curriculare, il sabato gli studenti del biennio non fanno scuola e il triennio ha soltanto un sabato di rientro al mese ma era stato il 26 settembre, per cui fortunatamente non abbiamo dovuto mandare nessuno a casa. Naturalmente ho avvertito via registro i genitori e i docenti, e l’aula della prima classico è stata subito chiusa e igienizzata».

Stamane i novellini torneranno come di consueto a scuola, tutti eccetto i compagni della studentessa risultata positiva al Covid. «Staranno in quarantena fino al 20 ottobre e se tutto va bene rientreranno il 21 - prosegue la preside -. Adesso con questa classe attiveremo la didattica a distanza, che dall’inizio dell’anno è già prevista per tutte le classi un giorno a settimana, ma in questo caso avrà una riduzione d’orario per non lasciare i ragazzi troppe ore davanti al computer». Al Novello è il primo caso di Covid-19, ma preside e docenti sono pronti al verificarsi di altri. «La scorsa settimana avevo già ricevuto 6-7 telefonate di genitori che tenevano a casa i figli perché malati e anche alcuni docenti sono rimasti a casa e si sono sottoposti al tampone, tutti però sono risultati negativi. Speriamo che effettivamente le procedure siano sempre così chiare e regolari e ci sia un intervento immediato e collaborativo da parte di famiglie, ragazzi e docenti. In una situazione del genere è importante che la comunità scolastica lavori all’unisono anche con l’Ats».n


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