CODOGNO Un maxi ordine di 460 banchi per la scuola del post covid
Un intervento di sanificazione dei banchi (Foto by Foto d’archivio)

CODOGNO Un maxi ordine di 460 banchi per la scuola del post covid

Il Comune acquista i banchi con le rotelle, richiesta al Ministero

E alla fine arrivarono i banchi con le rotelle. Utilizzando i 70mila euro ricevuti dal Governo per affrontare l’emergenza covid a scuola, ieri la giunta di Codogno ha approvato l’acquisto di 160 banchi e altrettanti kit 2 ruote, di 15 cattedre per insegnanti e 200 sedie (per un totale di 31.917 euro) che consentiranno di organizzare le aule delle medie Ognissanti rispettando il distanziamento di un metro fra gli alunni. Ma nell’ordine ci sono anche tre gazebo con relative panchine e tavolini (per la somma di 41.257 euro) da utilizzare per la didattica esterna. Finché il tempo lo consentirà infatti i ragazzi svolgeranno anche lezioni all’esterno così da ridurre le ore al chiuso in classe, sempre in un’ottica di prevenzione del contagio. Le misure sono state messe a punto dalla dirigenza scolastica che nelle scorse settimane ha eseguito una ricognizione di tutti i plessi, indicando poi al Comune le forniture da acquistare e partecipando al contempo al bando del ministero dell’Istruzione che ha stanziato 330 milioni di euro per l’adeguamento degli spazi e delle aule. «Al Ministero abbiamo fatto richiesta di 50 banchi rettangolari non molto grandi per i bambini della primaria San Biagio e altri 50 per l’Anna Vertua Gentile, mentre per le medie Ognissanti di 200 sedute didattiche innovative, che sono le sedie con la ribaltina e le rotelle - spiega la preside Cecilia Cugini -. Non sappiamo però se le richieste al Ministero saranno accolte e quando».

Intanto è certa la fornitura dei 160 banchi acquistati dal Comune con i fondi governativi. Il che induce a fare un ragionamento. «Quelle del Ministero sono seggiole con la ribaltina, mentre quelli acquistati tramite il Comune sono banchi con le rotelle. Le seggiole girevoli ci permetteranno di non sdoppiare gli spazi, ma di utilizzare le 24 aule più grandi dell’Ognissanti in modo che gli alunni mantengano la loro classe e i loro compagni – prosegue la dirigente scolastica -. Qualora non arrivassero, con i banchi rettangolari potremo accogliere comunque tutti gli alunni ma dovremmo sacrificare le aule di laboratori e musica. I banchi con le rotelle invece sono stati pensati guardando al futuro, perché superata l’emergenza covid potranno essere assemblati a formare “isole” per le attività di gruppo».n


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