CODOGNO Tutta l’area dell’ex Hexion  verrà ceduta al Comune
L’area ex Hexion passa al Comune a costo zero: da definire il suo futuro

CODOGNO Tutta l’area dell’ex Hexion

verrà ceduta al Comune

La multinazionale olandese si è impegnata a lasciare i 22mila metri quadrati di terreno all’ente pubblico

Colpo di scena sull’area dismessa dell’ex Hexion dietro la stazione ferroviaria: nell’incontro riservato che si è svolto ieri mattina in municipio tra il sindaco Francesco Passerini e il legale rappresentante della multinazionale olandese, la proprietà si è impegnata a cedere i 22mila metri quadrati di terreno già bonificato e ripulito al Comune di Codogno, che in cambio dovrà limitarsi a pubblicizzare il nome dell’azienda. Come, sarà deciso nel dettaglio più avanti, ma si può ipotizzare l’affissione di cartelli o simili. «Sicuramente è una grande soddisfazione essere riusciti a sanare una situazione che da diversi anni portava problemi di diverso genere – afferma Passerini -. Grazie a questa modalità di accordo che non ha precedenti nel Lodigiano e pochi esempi se non in qualche città metropolitana, il Comune ha la possibilità di riqualificare il sito senza l’onere dell’acquisizione, trasformando un’area dismessa in un’area a disposizione del pubblico». Il tavolo di ieri va a chiudere un percorso d’interlocuzione tra l’amministrazione comunale e i legali rappresentanti della società che va avanti da mesi. Adesso partirà l’iter per il passaggio dell’ex Hexion al Comune in vista della sua rigenerazione. Riguardo a ciò Passerini pensa alla destinazione di una parte della superficie a verde, ma non si sbilancia sul resto: «L’obiettivo è di definirlo con atto d’indirizzo di giunta entro metà agosto, poi l’acquisizione di patrimonio è un passaggio di competenza del consiglio comunale, e con i tempi per la campagna elettorale e i due mesi in cui il consiglio non ha autorità di delibere straordinarie, non è detto potrebbe essere calendarizzato a fine agosto-settembre oppure essere definito dall’amministrazione entrante» prosegue il primo cittadino. Il punto fermo resta la novità dell’operazione che potrebbe fare scuola: «È qualcosa di veramente innovativo nel recupero delle aree dismesse – assicura il sindaco -. Trovato il quadro normativo, si tratta di un percorso che spero possa essere replicato anche altrove».n


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