CODOGNO Aspetta un anno per la visita del figlio, ma il Cup sbaglia: «Torni tra un anno»
42enne di Codogno alle prese con un errore nella prenotazione delle visite

CODOGNO Aspetta un anno per la visita del figlio, ma il Cup sbaglia: «Torni tra un anno»

La mamma del 13enne su tutte le furie, la prenotazione per errore risulta per una mastectomia

Prenota la visita fisiatrica per il figlio 13enne e al Cup scopre che la prenotazione è per una sconosciuta. E per una mastectomia. Sgomento e rabbia ieri mattina per la 42enne di Codogno, titolare di un esercizio commerciale in città e madre dell’adolescente, che dopo aver atteso otto mesi per la visita di controllo del figlio si è trovata a fare i conti con l’inspiegabile disguido e a prenotargli un nuovo appuntamento, slittato all’anno prossimo. «Il 19 aprile ho portato mio figlio dal fisiatra per un principio di cifosi e ha chiesto di rivederlo a distanza di sei mesi, prendendo l’appuntamento telefonando al numero verde – spiega la donna -. Ho chiamato subito ma c’era già tutto pieno, l’unica data libera era il 23 dicembre all’ospedale di Sant’Angelo Lodigiano e piuttosto che niente ho prenotato». Fin qui tutto nella norma: con l’emergenza Covid-19, tutte le visite di routine sono state rinviate alle calende greche e non stupisce la prenotazione a otto mesi dal fisiatra. A stupire invece è quello che la commerciante si è sentita dire al Cup ieri mattina. «Qui vedo una visita per una signora per una mastectomia» ha detto l’impiegata dell’ufficio alla 42enne, prima spiazzata e poi sdegnata per la situazione al limite del surreale. «L’operatore del numero verde mi ha chiesto nome, cognome e codice fiscale di mio figlio, mi domando come sia possibile che a un ragazzino di 13 anni diano una visita per una mastectomia, è assurdo – sbotta -. L’appuntamento per giunta era per una donna».

Un errore che per la nonna del ragazzino manda fuori dai ghingheri: «Dopo che gli è stata diagnosticata questa cifosi appena accennata, abbiamo portato mio nipote in un centro fisioterapico e da allora tutti i giorni da solo a casa fa gli esercizi non per correggerla ma perché almeno non peggiori – racconta -. È diligentissimo, bisognerebbe vederlo, e adesso che doveva vederlo il fisiatra dovrà aspettare». La madre del ragazzo è riuscita a fissare la visita a febbraio. Inizialmente le avevano proposto settembre 2022, al che ha puntato i piedi e l’hanno “accontentata”. Si fa per dire. «Siamo stanchi di questa sanità, abbiamo toccato non il fondo ma il sottofondo» sbotta la nonna del ragazzo.


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