Sant’Angelo - Code esterne e accessi riservati, piano “anti-contagio” al Castello

Sant’Angelo - Code esterne e accessi riservati, piano “anti-contagio” al Castello

Il centro commerciale verso la fase 2

Code solo all’esterno della galleria commerciale. E poi un solo ingresso riservato all’accesso per i clienti del supermercato, dove ogni cliente riceve un numero progressivo, necessario ad accedere all’area di vendita vera e propria dedicata agli alimentari. Il centro commerciale Il Castello di Sant’Angelo studia un piano anti-contagio e per ridurre i tempi di attesa dei clienti che accedono a uno degli storici punti di riferimento nella mappa del commercio locale e non solo. Nelle scorse settimane la coda per accedere al supermercato interno - che fa riferimento alla catena Famila - era strutturata fino all’ingresso, all’altezza delle casse, con corsie delimitate per evitare gli assembramenti e far rispettare l’ordine di arrivo dei clienti. Con l’obbligo per tutti di mantenere la distanza di sicurezza. E le code spesso e volentieri dall’accesso del supermercato si allungavano per tutta la galleria fino all’uscita secondaria, all’altezza di Store House, per poi proseguire fino dal capannone, sul marciapiede che corre tutto intorno al centro commerciale. «Per evitare gli assembramenti al chiuso abbiamo cambiato modalità e limitato le code solo all’esterno della galleria commerciale - spiega Alberto Bertoli, direttore da gennaio 2020 - e anche individuato un solo accesso per i clienti diretti al supermercato, quello secondario. Qui i clienti che devono fare acquisti alimentari ricevono un numero progressivo che va consegnato all’accesso del supermercato, prima di andare a fare la spesa. Questo permette ai clienti che devono rivolgersi invece ai negozi aperti, di entrare tranquillamente all’interno del centro. Questa modalità ha anche reso più agile e veloce tutto il sistema e i tempi di attesa sono inferiori». Intanto la direzione sta lavorando anche ai preparativi per la fase due. «Siamo ancora in attesa delle disposizioni, ma stiamo lavorando per dotare tutti i negozi della galleria di dispenser da posare all’esterno per il liquido igienizzante ad esempio - spiega ancora Bertoli -, come si lavora sul tema degli accessi. Contemporaneamente all’interno della galleria non potranno esserci più di 210 persone e sarà la vigilanza a regolare gli accessi».


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