A Tribiano cittadini segugi vanno a caccia delle puzze

A Tribiano cittadini segugi vanno a caccia delle puzze

Si è costituito un comitato: «Vogliamo capire se siano esalazioni nocive»

Annusano l’aria a caccia di puzze. Registrano gli orari, la provenienza, la durata. E raccolgono tutti i dati per costruire una “mappa degli odori” di Tribiano. È l’originale iniziativa di un gruppo di cittadini, stanchi di convivere con le molestie olfattive, che hanno deciso di attivarsi in modo concreto per “misurare” il problema. Il passo necessario per chiedere interventi concreti agli enti, che sia il Comune o l’autorità sanitaria.

A muovere le fila di questa iniziativa è il comitato civico “Che aria tira … a Tribiano”, che si è costituito a novembre dell’anno scorso. «Il comitato è nato come luogo di confronto e di discussione per trovare soluzioni alle molestie olfattive che colpiscono il nostro territorio, che continuano a essere persistenti - afferma Simone Orlandini, tra i cittadini promotori -. Perché la salute è un diritto, come è un diritto la conoscenza della qualità dell’aria che respiriamo». Da qui l’idea di “registrare” le esalazioni percepite e localizzarle, in modo da «documentare gli odori» arrivando a definire «entro il mese di marzo una mappatura degli odori a Tribiano». È stata aperta una pagina Facebook del Comitato che conta 185 iscritti, tra loro un centinaio di volontari partecipa a questo censimento degli odori.

«Abbiamo deciso di definirlo secondo modi e tempi certi - chiarisce Orlandini -: abbiamo stabilito di eseguire le rilevazioni durante un periodo caldo e un periodo freddo, dall’autunno alla primavera. I dati sono incrociati con quelli meteorologici, proprio per raffrontarli con le condizioni climatiche e la qualità dell’aria. A marzo completeremo il documento, che sarà consegnato al Comune e all’Arpa (Autorità regionale protezione ambientale)».


© RIPRODUZIONE RISERVATA