Centropadana, una “rivoluzione” per ripartire
Un’assemblea dei soci di Centropadana (archivio)

Centropadana, una “rivoluzione” per ripartire

Dall’assemblea del 26 maggio uscirà un management determinato a imboccare un nuovo percorso di crescita

Il nuovo ciclo inizierà ufficialmente domenica 26 maggio, quando al Crowne Plaza Hotel di San Donato Milanese si terrà l’assemblea dei soci. Ma le grandi manovre in casa Bcc Centropadana sono già iniziate. All’alba della decisione con la quale la Banca d’Italia ha sancito l’incandidabilità dei consiglieri di amministrazione uscenti di Bcc Centropadana che hanno rivestito questa carica nei due ultimi mandati, si lavora per far nascere il nuovo gruppo dirigenziale. Chiamato a guidare un istituto che, nonostante le perdite degli ultimi esercizi, resta solido, come assicura il direttore generale Oliviero Sabato.E che dopo tre anni di “pulizia” dei bilanci, vuole intraprendere un nuovo percorso di crescita.

Oliviero Sabato

Oliviero Sabato

Oliviero Sabato

«Centropadana ha sempre supportato il territorio dal punto di vista economico e sociale. E i bilanci sono lo specchio fedele della nostra attività al fianco delle imprese e delle famiglie - spiega Sabato introducendo alle ragioni che hanno portato alle rettifiche sui crediti ammalorati, causa principale delle perdite registrate fra 2016 e 2018 -. Non abbiamo fatto nessuna operazione strana, abbiamo sempre lavorato nel nostro territorio, seguendo le famiglie e le aziende la banca ha sempre agito con la logica tipica delle storiche casse rurali, finanziare l’economia locale, supportare il territorio, anche nelle componenti che mostravano più problemi. Non ci siamo mai sottratti alle nostre responsabilità e proprio dal momento che la banca ha rivestito un ruolo importante nell’economia locale, quando quest’ultima è andata in crisi ha determinato problemi per il nostro istituto».

Sabato spiega come determinanti nei tre anni di perdite è stato il tracollo del comparto immobiliare, con alcuni grossi gruppi in concordato:«Abbiamo subito gli effetti dell’ondata di crisi che ha messo in difficoltà le aziende e ha portato le famiglie a non riuscire più a ripagare i mutui». Ma il peggio sembra alle spalle. Anche perché, come ricordato la scorsa settimana dal gruppo stesso, il recente ingresso nel gruppo bancario cooperativo Iccrea assicura alla Centropadana «e a tutti i suoi clienti» la solidità di un gruppo nazionale forte di un patrimonio superiore agli 11 miliardi di euro. Il resto, è dietro l’angolo: lo scopriremo il 26 maggio.


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