Centropadana, shopping in Emilia

Shopping in Emilia per la Banca di credito cooperativo Centropadana. L’istituto di Guardamiglio, negli ultimi anni protagonista di una crescita significativa nel mondo delle Bcc, punta a incorporare la Bcc Creta (Credito cooperativo piacentino), banca con sede a Castelsangiovanni (provincia di Piacenza), con 7 sportelli tra il Piacentino e il Pavese. L’operazione è ormai avviata, anche se alla sede di Guardamiglio la parola d’ordine è “riservatezza”, stante l’importanza del progetto. Il piano di incorporazione, se andrà a buon fine, si potrà inserire nel processo di concentrazione tra banche di credito cooperativo avviato in tutta Italia in questi mesi per fronteggiare la crisi economica. Già in occasione del convegno di Milano delle banche di credito cooperativo lombarde, il presidente di Federcasse Alessandro Azzi aveva lanciato un messaggio chiaro: le piccole Bcc possono restare autonome se ne hanno forza e numeri, altrimenti devono cercare percorsi di aggregazione o incorporazione.

L’“operazione Creta” ha un duplice risvolto per la Bcc Centropadana: logistico e di strategie future. Se l’incorporazione andrà a buon fine, l’istituto di Guardamiglio potrà rafforzare la propria presenza in Emilia (dove peraltro è già attivo), muovendosi in un territorio collinare (quello presidiato dalla Bcc Creta) con un’agricoltura molto sviluppata e collegata soprattutto al vino. L’acquisizione permetterebbe inoltre alla Centropadana di beneficiare di sinergie territoriali, dal momento che le filiali della Bcc Creta non si sovrappongono a quelle dell’istituto di Guardamiglio. Non solo: nel territorio oggi presidiato dalla Bcc Creta non si segnalano altri gruppi di credito cooperativo.

Sul fronte dimensionale, i volumi (raccolta, impieghi, utile) della banca di Castelsangiovanni non sono nemmeno paragonabili a quelli dell’istituto del presidente Serafino Bassanetti. È dunque presumibile che l’acquisizione non andrà a modificare in maniera significativa i risultati operativi della Centropadana, almeno per il momento. Ma potrebbe servire come trampolino di lancio per allargarsi ulteriormente in Emilia. Sui tempi dell’operazione, al momento, non ci sono certezze. I contatti fra i due istituti di credito sono in corso, tuttavia (secondo quanto emerso finora) i vertici della Centropadana (Bassanetti e il direttore generale Marco Moreschi) dovrebbero ancora confrontarsi con i vertici della Federazione delle Bcc dell’Emilia Romagna.

L’interesse della Centropadana per la Bcc Creta esiste da tempo, ma probabilmente la situazione attuale di crisi ha creato le condizioni per far si che il progetto possa trovare realizzazione concreta. Attualmente la Centropadana conta 40 filiali e opera su un territorio di 144 comuni, dislocati nelle province di Lodi, Milano, Pavia, Piacenza, Cremona e Alessandria. Dal punto di vista degli aggregati e dell’estensione del territorio di riferimento, la banca di Guardamiglio è una delle più grandi Bcc lombarde. L’ultima filiale aperta, lo scorso primo novembre, è quella di Pontecurone (Alessandria).

Shopping in Emilia per la Banca di credito cooperativo Centropadana. L’istituto di Guardamiglio, negli ultimi anni protagonista di una crescita significativa nel mondo delle Bcc, punta a incorporare la Bcc Creta (Credito cooperativo piacentino), banca con sede a Castelsangiovanni


© RIPRODUZIONE RISERVATA