Centropadana non cambia idea, Villanova e Bargano perderanno il loro sportello bancario
La filiale a rischio chiusura

Centropadana non cambia idea, Villanova e Bargano perderanno il loro sportello bancario

Nessuno spiraglio nonostante le 244 firme raccolte per fermare la chiusura prevista entro l’estate

Lucia Macchioni

Le 244 firme raccolte dai cittadini di Villanova e Bargano sono arrivate ai tavoli della sede della Bcc Centropadana: grazie al sindaco Diego Guarnieri e al suo predecessore Emilio Boriani, la voce di tanti correntisti amareggiati per la decisione della chiusura della filiale entro l’estate è arrivata ai vertici della banca.

«Il direttore generale Luca Barni e il suo vice Ferdinando Marazzina si sono dimostrati molto disponibili all’ascolto - dice il primo cittadino di Villanova dopo l’incontro -. Ma non si è intravisto nessuno spiraglio». Trattandosi di ragioni complesse, connesse a strategie aziendali che vanno al di là della singola filiale di Villanova, il destino della banca di Bargano resta comunque segnato.

«Come amministrazione comunale si è trattato comunque di un tentativo a cui non abbiamo voluto rinunciare - prosegue Guarnieri che ha appoggiato la campagna di raccolta firme intrapresa da Boriani -: la banca, tra l’altro, si è dimostrata favorevole all’installazione dello sportello bancomat per cui abbiamo individuato una possibile collocazione presso il centro civico di Bargano. Ma abbiamo richiesto la possibilità di posticipare la chiusura definitiva, in attesa del completamento dei lavori per la posa del nuovo sportello automatico» conclude il sindaco. E anche Boriani, che per diciannove anni ha guidato il paese, riferisce: «Non si è smosso molto ma abbiamo chiesto di pesare la decisione assunta: una scelta che porterebbe inevitabilmente all’impoverimento del paese, delle piccole attività commerciali e produttive presenti». Ma, con una media di ventotto operazioni bancarie al giorno, al momento la banca non ha previsto di tornare sui propri passi.


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