Centropadana, lettera di Iccrea: via le filiali in Emilia e a Milano

Centropadana, lettera di Iccrea: via le filiali in Emilia e a Milano

L’operatività sarà garantita tra le province di Lodi e Pavia. Non tramonta l’ipotesi di fusione con Bcc Borghetto

L’idea di una banca presente in tre regioni (Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte) e in sei province (Lodi, Milano, Pavia, Piacenza, Cremona e Alessandria) che aveva caratterizzato negli ultimi dieci anni il percorso di crescita di Bcc Centropadana dovrà essere accantonata. Perché le indicazioni arrivate dalla capogruppo del credito cooperativo, Iccrea Banca, vanno nella direzione totalmente opposta e mirano a fare della Centropadana una banca prettamente “locale”, presente di fatto in sole due province, quelle di Lodi e di Pavia. Ergo, occorrerà “sfoltire”, tagliare il numero delle filiali e procedere a cessioni di sportelli a banche consorelle, sempre nell’ambito del gruppo Iccrea.

Almeno dieci le agenzie per le quali Iccrea prevede la cessione. Sicuramente quelle della provincia di Piacenza, che finirebbero a Emil Banca, grosso istituto di credito cooperativo con sede a Bologna. Fuori dal perimetro della “nuova” Centropadana, con tutta probabilità, anche le filiali presenti nel Milanese, compresa l’agenzia di piazza Affari, a Milano.

Una vera e propria cura dimagrante, con l’obiettivo di comprimere i costi. Un progetto però calato dall’alto attraverso una lettera e che al momento non ha mai avuto il vaglio della base sociale. Così come non è mai stato proposto alla base sociale l’ambizioso piano di aggregazione - anche in questo caso indicato, o meglio caldeggiato dalla capogruppo - tra Centropadana e Bcc di Borghetto Lodigiano. L’idea di Iccrea è quella di avere sul territorio lodigiano una sola banca di credito cooperativo nata dalla fusione tra Centropadana e Borghetto (Bcc Laudense fa parte di un’altra famiglia, con capogruppo Cassa Centrale Banca, e dunque è fuori dai giochi).

La fusione permetterebbe da un lato di sistemare (almeno questi sono gli auspici) i problemi economici di Centropadana e di prevenire la situazione di difficoltà in cui potrebbe trovarsi fra qualche anno Bcc Borghetto a causa delle sue ridotte dimensioni. Prima dell’aggregazione, che dovrebbe concretizzarsi tra 2020 e 2021, è probabile che Iccrea voglia portare a compimento la cura dimagrante di Centropadana. La strada insomma è tracciata. Resta però un dubbio. Da un lato c’è chi segnala che in assemblea non è certo che l’attuale cda (“misto”) abbia la maggioranza dei voti, specie se la fusione potrebbe essere penalizzante per Centropadana. Dall’altro lato, tuttavia, Iccrea Banca ha erogato un prestito a sostegno di Centropadana: insomma, ha messo i soldi sul piatto. E questo è un elemento da non trascurare


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