«C’è chi vive a bordo dei caravan posteggiati sulla pubblica strada»

«C’è chi vive a bordo dei caravan

posteggiati sulla pubblica strada»

Allarme sicurezza a San Donato. La questione arriverà in commissione consiliare

Giulia Cerboni

«A San Donato c’è chi vive in condizioni precarie ai bordi dei centri urbani all’interno di camper che rimangono parcheggiati per mesi sul suolo pubblico». Le segnalazioni si alzano dai residenti dei quartieri coinvolti che notano un via vai di persone intorno ai mezzi, alcuni dei quali sembra siano utilizzati come abitazioni. Il fenomeno, che in passato ha coinvolto la zona alle spalle della piscina di via Parri, negli ultimi mesi si è spostato in via Gela, nei pressi dell’impianto di co-generazione dell’Eni, dove nella giornata di ieri alcuni sandonatesi hanno contato sette caravan collocati in due zone diverse del medesimo comparto.

Gli occhi dei cittadini sono in particolare puntati ormai da giorni sulle due fiancate di uno di questi mezzi dove si legge a caratteri cubitali la sequenza di numeri 1312 (Acab, slogan anarchico contro le forze dell’ordine All cops are bastard). Probabilmente si tratta dell’ennesimo atto vandalico per mano degli stessi teppisti che hanno più volte tappezzato gli arredi pubblici della città di frasi che hanno indignato la società civile. Ma per il momento si tratta solo di supposizioni in quanto rimangono una serie di interrogativi aperti.

Altro caso che ieri ha destato una certa apprensione è legato alla presenza di un cane di piccola taglia che è stato notato e fotografato in una gabbietta appoggiata sul terreno dietro un caravan.

Il problema camper che si è creato in città è noto anche alla politica. Il presidente della commissione sicurezza, il consigliere del Pd, Rocco Braccolino spiega: «Anch’io ho ricevuto delle segnalazioni in merito alla presenza di persone che paiono vivere all’interno del camper in parti di San Donato che non sono assolutamente attrezzate per questo utilizzo, pertanto il tema verrà affrontato nella prossima commissione. Chiederò che venga effettuato un monitoraggio dei mezzi che rimangono posteggiati a oltranza, oltreché dei controlli mirati per accertare la presenza di singole persone o di nuclei familiari che ci pernottano all’interno».

Inoltre con l’occasione Braccolino osserva: «Eventuali emergenze di carattere sociale dovranno essere affrontate dai nostri servizi, nelle altre situazioni dovranno essere assunti dei provvedimenti a vantaggio di un clima di sicurezza e decoro». Già in passato situazioni simili si erano create nel parcheggio di via Maritano dove all’interno di qualche camper alloggiavano delle famiglie, dopodiché con la riqualificazione dell’area il capitolo sembrava essersi ormai chiuso.


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