Lite Fabiani-Provincia, prima udienza del contenzioso da 15 milioni

Lite Fabiani-Provincia, prima udienza del contenzioso da 15 milioni

Approda in tribunale la vicenda collegata alla realizzazione della tangenziale di Codogno. Il presidente Passerini si dichiara fiducioso

Prima udienza preliminare per la causa intentata dall’ingegnere Vittorio Fabiani alla Provincia di Lodi per un risarcimento di 15 milioni di euro per il fallimento della sua impresa. Le parti sono state in tribunale a Milano nei giorni scorsi per l’insediamento del processo. La causa riguarda il fallimento della Fabiani Spa, secondo i suoi legali è riconducibile alla vicenda della realizzazione della tangenziale di Codogno per conto della Provincia. Dopo i ritardi sul cantiere nel 2012 scoppiò una lite giudiziaria tra la Fabiani e la Provincia che non saldò gli stati d’avanzamento dell’opera. L’allora presidente Mauro Soldati chiuse con il curatore della Fabiani in liquidazione un accordo tombale pagando 2 milioni 700mila euro. L’estate scorsa l’ingegner Fabiani come persona fisica ha intentato però una nuova causa alla Provincia.

«Siamo tranquilli e fiduciosi che la causa sia priva di fondamento - ha dichiarato il presidente della Provincia Francesco Passerini -, quantomeno nei confronti dell’ente».

La vicenda ha origine nel 2013 quando l’impresa Fabiani emise un’ingiunzione di pagamento, cui la Provincia di Lodi rispose con il pignoramento dei conti aziendali. Mentre il cantiere proseguiva e si chiudeva con altra ditta, tra Fabiani e palazzo San Cristoforo si aprì un contenzioso chiuso solo nel 2017 con il pagamento di 2 milioni 700mila euro da parte della Provincia. Ma la vicenda non è finita lì.

La scorsa estate l’ingegner Fabiani ha intentato però una nuova causa a titolo personale, ritenendo la Provincia di Lodi responsabile di averne causato la crisi finanziaria e il successivo concordato, attraverso il pignoramento dei conti.


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