Cattedrale vegetale di Lodi, prove di rinascita
Il sopralluogo di lunedì sui terreni della cattedrale vegetale

Cattedrale vegetale di Lodi, prove di rinascita

Lunedì il sopralluogo tecnico in vista della ricostruzione dell’opera andata distrutta

Hanno percorso in lungo e in largo il luogo dove si ergeva la suggestiva cattedrale nata dal connubio tra legno e natura, fusi dalla genialità dell’artista lodigiano Giuliano Mauri. E poi si sono spinti oltre, verso l’alveo del fiume, in luogo più riparato. Prove di “rinascita” per la cattedrale vegetale di Lodi, ieri pomeriggio, con il sopralluogo tecnico per la ricostruzione, su iniziativa della famiglia dell’artista e di Andrea Cancellato, ex sindaco di Lodi e presidente di Federculture. Nell’area ex Sicc lunedì, oltre ai promotori, c’erano Emanuele Montibeller, direttore artistico di Arte Sella e gli assessori Lorenzo Maggi (alla cultura), anche vicesindaco, ed Ettore Fanfani, che tra le sue deleghe ha anche il fiume Adda. In esame la localizzazione dell’opera e la qualità del terreno. «Il progetto è stato ritenuto fattibile, ma in un’altra area, più verso l’alveo del fiume, perché più riparata e con un terreno più idoneo - spiega Andrea Cancellato - : con il sopralluogo di oggi è stato superato un primo e importante step. Ora siamo alle prese in questo ore con il business plan e con la proposta progettuale». Oltre all’area potrebbero mutare anche le dimensioni dell’opera. «È stato un incontro molto positivo che ci ha permesso di valutare alcuni degli aspetti del progetto di rinascita - spiega Francesca Regorda, nipote dell’artista - : una cattedrale con altre dimensioni, che saranno valutate dall’esperto incaricato dalla famiglia Mauri a riportare in vita l’opera, ovvero Emanuele Montibeller, e con un percorso nell’area circostante. Tutto il progetto sarà gestito dall’associazione Giuliano Mauri, che sarà riconosciuta- Credo possa davvero essere un volano per Lodi con respiro internazionale, un regalo bellissimo alla città in un momento difficile». L’auspicio che la cattedrale vegetale torni a essere un segno distintivo per la città arriva anche dall’assessore Maggi. «Siamo alla fasi preliminari di un progetto che presuppone un’importante serie di passaggi amministrativi, ma il fatto che ci sia una volontà da parte della famiglia di replicare questa straordinaria avventura, mi rende particolarmente felice - ha detto ieri a margine dell’incontro - : sono sempre stato convinto che la cattedrale vegetale fosse un punto emblematico per la città, qualcosa di magico e suggestivo e artisticamente notevole. L’incontro di oggi è stata una conferma rispetto alle criticità di alcuni aspetti del progetto precedente, dal legno alle fondamenta».


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