CASTIGLIONE Se ne va a 82 anni don Gino Donati: «Prete umile e disponibile»
Don Gino Donati era originario di Mairago: aveva 82 anni

CASTIGLIONE Se ne va a 82 anni don Gino Donati: «Prete umile e disponibile»

Le esequie, presiedute da monsignor Malvestiti, si terranno martedì nella chiesa parrocchiale

Nella notte tra sabato 31 luglio e domenica 1 agosto si è spento don Gino Donati, le cui condizioni di salute ultimamente si erano aggravate.

La salma è composta presso la chiesa dell’Incoronata a Castiglione.

Le esequie, presiedute dal vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti, si terranno martedì 3 agosto alle 10 nella chiesa parrocchiale di Castiglione.

Proprio a Castiglione don Gino era vicario parrocchiale, dal settembre 2003. In precedenza era stato parroco a Corte Palasio, dal 1992 al 2003; e a Camairago, dal settembre 1984.

Ancora prima don Donati era stato vicario parrocchiale a Zorlesco, dal 1973, e a Cavenago, dal luglio 1970.

Don Luigi Donati era originario di Mairago: vi era nato il 20 novembre 1938. Era stato ordinato sacerdote il 17 maggio 1970 da Paolo VI. La particolarità la ricorda l’amico don Gianfranco Fogliazza. «Quell’anno Paolo VI faceva il 50esimo di sacerdozio. Fu chiamato un sacerdote per ogni diocesi e a Lodi ce n’erano due, don Gino e don Andrea Prina. Fu mandato don Gino perché era entrato in seminario più avanti di età».

Quando don Donati da Camairago era diventato parroco di Corte Palasio, era stata l’occasione per ritrovare l’amico don Fogliazza, che allora era parroco di Spino. E don Fogliazza dice di don Gino: «Un uomo e un sacerdote molto semplice, molto umile, ma nello stesso tempo molto disponibile: per le confessioni, per far visita agli ammalati. Non si dava arie particolari, di grandi capacità, ma nella sua umiltà non mancava di rendersi disponibile».

A Corte Palasio lo ricorda, a nome di tutti, Tiziana Negri: «Era mite e umile di cuore, nel vero senso della parola. Ho in mente un’immagine di don Gino: quando andava in chiesa girava con in mano il rosario a pregare. Ci sapeva fare con la gente, ma soprattutto di lui mi viene da dire: preghiera e sacrificio. Incarnava l’umiltà». Negli ultimi anni don Donati era stato colpito da un ictus e aveva poi trascorso un periodo alla casa di riposo di Sant’Angelo. In seguito era passato alla casa di riposo di Castiglione. Aveva avuto anche uno scompenso cardiaco. Ora si trovava all’ospedale di Codogno, dove è spirato a 82 anni, domenica notte. Ieri la notizia della sua morte è arrivata a tanti che lo conoscevano in tutto il Lodigiano e anche a chi si trova in vacanza, suscitando il ricordo e la preghiera per don Gino.


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