Castiglione in lutto per Emanuele

Si è spento a soli 37 anni Emanuele Daccò, fratello del sindaco di Castiglione d’Adda, Umberto. La morte è avvenuta nel cuore della notte fra domenica e lunedì all’ospedale di Casale, dove era ricoverato per una grave malattia. Castiglione adesso è un paese in lutto. Domani la comunità locale lo saluterà per l’ultima volta, in occasione dei funerali, attesi alle ore 10 con partenza dalla sua abitazione di via Principe Amedeo, per la chiesa parrocchiale e quindi al cimitero della borgata. Ieri per tutto il giorno parenti, amici e lo stesso parroco don Peppino Codecasa hanno portato le condoglianze alla famiglia, stringendosi intorno al dolore di mamma Carla, papà Angelo, del fratello Umberto, di nonna Teresa e della sua compagna di vita Giorgia. Non sono mancati numerosi anche i dipendenti, gli amministratori e tutti coloro che gravitano intorno al municipio castiglionese come segno di vicinanza al sindaco Daccò. Negli anni passati Emanuele aveva superato altri gravi problemi di salute con quella determinazione e quella tenacia che lo hanno da sempre distinto. Pochi mesi fa però un tumore lo aveva colto di sorpresa e da quel momento ha avuto inizio la sua nuova battaglia, combattuta come sempre tra gli affetti più cari che mai gli hanno fatto mancare il proprio sostegno senza conoscere orari e impegni. Classe 1974, Emanuele si era laureato in economia e lavorava per la Banca Popolare di Lodi. Per qualche tempo aveva lavorato alla filiale di Casale. Di recente era in forze allo stesso gruppo bancario a Lodi. Nonostante fossero solo tre gli anni di differenza col fratello Umberto, i due erano come gemelli, legati da un rapporto fortissimo. Umberto c’era per Emanuele ed Emanuele per Umberto. Un caffè al bar e uno sguardo al giornale: erano questi i gesti quotidiani del giovane Emanuele molto conosciuto a Castiglione, perché «era una persona di compagnia e buona». Un giovane che tanti amici in queste ore hanno voluto salutare anche sulla sua pagina Facebook. “Non esistono parole - si legge in un post -. Un abbraccio fortissimo compagno di giochi”, “Un caffè ristretto e amaro per te”, si legge nel commento di una giovane barista castiglionese. “Manu”, come lo chiamavano gli amici, amava viaggiare, ma aveva anche una grande passione per la sua squadra del cuore, il Milan. Da sempre collezionava manga e giocattoli: robot, macchinine, guerrieri. E proprio nella sua abitazione, Emanuele li aveva raccolti in quella vetrinetta che in questi giorni si trova nella stessa stanza che ha accolto il feretro, ricordando ancora, senza volere, lo spirito di Manu: l’uomo capace di guardare ancora le cose con l’entusiasmo dei più piccoli che hanno sempre voglia di fare, di dire, di vivere, che sperano ma senza perdere mai la consapevolezza tipica degli adulti.

Si è spento a soli 37 anni Emanuele Daccò, fratello del sindaco di Castiglione d’Adda, Umberto. La morte è avvenuta nel cuore della notte fra domenica e lunedì all’ospedale di Casale, dove era ricoverato per una grave malattia

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