CASTIGLIONE Galli presenta i dati dello screening: «Grazie a voi risultati importanti»
Il professor Massimo Galli mentre illustra i contenuti della ricerca

CASTIGLIONE Galli presenta i dati dello screening: «Grazie a voi risultati importanti»

Il professore del Sacco ha espresso soddisfazione per l’alta adesione

Un’adesione straordinaria per risultati estremamente importanti. È rimasto sorpreso da quanto raccolto il professor Massimo Galli nel corso dello screening di massa realizzato dal Dipartimento di Scienze Biochimiche e Cliniche Luigi Sacco dell’Università degli Studi di Milano. «Si è fatto qualcosa di eccezionale – ha esordito nella conferenza stampa di ieri ospitata nel cortile del palazzo municipale -. È stata eccezionale la voglia di questo paese di effettuare lo screening. Non so sinceramente in quale cittadina si siano raccolti questi numeri d’adesione». Al test, effettuato dal 18 maggio al 6 giugno, hanno partecipato 4175 cittadini, il 96% dei residenti.

«Adesione elevata che ci ha permesso di raccogliere dati importanti», ha aggiunto Galli. E infatti quanto scaturito è indicativo. Nel Comune, che conta 75 decessi, una persona su quattro è venuta a contatto con il virus. «Ci aspettavamo anche di peggio. Si è venuti a contatto con il virus in un momento in cui non si sospettava minimamente che ci fosse qui in Italia – ha ricordato Galli -. Ci sono due aspetti importanti. Il primo è la differenza per fasce d’età». La percentuale dei novantenni interessati supera infatti il 40%, meno del 10% i bambini al di sotto dei 10 anni, mentre nella fascia 40-45 anni si sale al 20% fino a toccare il 25% del range 45-50.

«Questo suggerisce che i più giovani non solo sviluppano più raramente il Covid in modo grave, ma come siano anche meno suscettibili ad infettarsi – ha precisato il professor Galli -. Questo mi conforta quindi riguardo la riapertura delle scuole. L’altro aspetto da considerare che il paradigma “più sei vecchio più sei a rischio alto” non è vero. Ci sono infatti 90enni che possono raccontare cosa hanno passato». E qui il professor Galli si è voluto soffermare sui dati riguardanti la casa di riposo castiglionese. «Quarantasette ospiti in tutto, con 9 persone che sono mancate, ma non è detto che sia per Covid, mentre tutti gli altri sono risultati positivi e sono ancora presenti tra noi – ha ricordato -. Partiamo dal presupposto che non ci sono colpe, come detto il virus da voi ha iniziato a dilagare quando non si era ancora a conoscenza della sua presenza. Non c’è alcun “caso case di riposo”».

E sulla possibile immunità per chi lo ha già contratto «Non possiamo saperlo – ha affermato il professor Galli -. Al momento c’è solo un caso, ad Hong Kong, di persona che si è infettata nuovamente. Certo è che non si parla di immunità di gregge con una sieroprevalenza intorno al 24%. Se ricapiterà con le stesse modalità? Come a voi credo proprio di no, bisognerà comunque rimanere attenti». Il professor Galli si è poi addentrato su temi non solo locali ma ad ampio raggio, dai vaccini ai test rapidi, chiarendo poi le grandi differenze nei dati raccolti negli screening con le altre tre località testate, Carpiano, Vanzaghello e Suisio, mentre a breve si partirà anche a Sordio. «Ho voluto fortemente questa serata per due motivi. Prima di tutto per chiarire nel dettaglio i dati, ma anche per ringraziare tutti gli attori che hanno contribuito a vario titolo, da medici e infermieri a laboratori e aziende, alla realizzazione di questo screening», ha concluso il sindaco Tino Pesatori, citando uno ad uno i protagonisti.


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