Castiglione cerca risposte sul virus che ha fatto strage

Castiglione cerca risposte sul virus che ha fatto strage

Da lunedì 18 maggio lo screening completo della popolazione

Sara Gambarini

Da lunedì 18 maggio, via allo studio epidemiologico nel comune di Castiglione d’Adda. Ormai è ufficiale: la prossima settimana sarà attivo lo screening sulla popolazione castiglionese che circa due mesi fa il sindaco Costantino Pesatori aveva richiesto al dottor Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, ottenendo la sua immediata disponibilità. Una ricerca finanziata tramite donazioni. Un’analisi che di fatto interesserà uno dei comuni più colpiti dal Covid-19: circa 4.600 abitanti, una media di 60 morti all’anno, e un dato sconvolgente di 76 morti e circa 200 contagiati in due mesi.

«Dal pomeriggio di lunedì 18 maggio, tutti i giorni domenica compresa, dalle 8 alle 20, presso la scuola materna di via Volta, prenderà il via lo studio che interesserà tutta la popolazione castiglionese maggiorenne residente e domiciliata in paese, i minorenni con consenso, e coloro che per motivi professionali operano in paese, penso a chi lavora nelle aziende, a chi ha una attività artigianale, commerciale – spiega il sindaco Pesatori -; a livello operativo le fasi dello screening sono 4: una è documentale, di raccolta dati, contestualmente si prevede il test rapido (pungi-dito), quindi chi risulta positivo viene sottoposto a esami del sangue e tampone, mentre chi risulta negativo va a casa, ma fra queste persone negative, 1 su 10, viene poi comunque sottoposta ancora a test».

Sull’organizzazione, Pesatori evidenzia: «Siamo riusciti a coinvolgere oltre 20 infermieri, diversi medici che desidero ringraziare per la disponibilità che hanno dato a permettere, operativamente, lo svolgimento delle attività; per quanto riguarda i cittadini, preciso che in questi giorni le persone saranno convocate mediante lettera, in un giorno e in un orario prestabilito e qualora non fosse possibile presentarsi in quel momento, è possibile richiedere una variazione: dunque invito alla calma, i cittadini in questi giorni saranno raggiunti tutti da una comunicazione da parte nostra».

Insomma, nessuno resterà indietro e nessuno deve preoccuparsi di non essersi mobilitato per tempo: sarà l’ente pubblico a contattare i residenti. Prima di concludere, il sindaco Pesatori torna quindi a sottolineare lo scopo dell’ iniziativa: «Si tratta di uno studio epidemiologico che non è dunque fine a se stesso, ma è un’iniziativa finalizzata sia a mappare la comunità sia a indagare il virus, il comportamento degli anticorpi, insomma a raccogliere il maggior numero di dati sul tema».


© RIPRODUZIONE RISERVATA