Melegnano, alla Castellini 45 gli anziani morti da inizio pandemia

Melegnano, alla Castellini 45 gli anziani morti da inizio pandemia

Gli ultimi dati forniti dalla Fondazione: per 18 delle vittime è stata accertata la positività

Dall’inizio della pandemia a fine febbraio, sono 45 gli ospiti deceduti con sintomi riconducibili al Covid-19, per 18 dei quali è stata accertata la positività al coronavirus. Sono questi gli ultimi dati comunicati ieri ai familiari dai vertici della Fondazione Castellini di Melegnano, che conta 365 ospiti ed è la maggiore Residenza sanitaria assistenziale del Sudmilano.

Dall’inizio dell’emergenza, sono stati 119 gli ospiti con sintomi riferibili al Covid-19, per 61 dei quali è stata accertata la positività con sintomi, in 14 casi il tampone è stato negativo, mentre per 44 non è avvenuto l’accertamento. Sempre in base alla lettera dei vertici della Rsa con i dati aggiornati a ieri, i decessi sono stati in tutto 45, 18 dei quali per pazienti positivi al Covid-19: in un caso il tampone è risultato negativo, negli altri 26 non vi sono stati accertamenti. Quanto agli ospiti sottoposti ai tamponi disponibili da inizio aprile, sono stati complessivamente 126, tra cui si sono registrati 8 positivi asintomatici e 75 positivi sintomatici, in 16 casi i tamponi sono negativi, mentre alla data di ieri erano 27 i prelievi in attesa di risultato.

Degli ospiti risultati positivi la Fondazione segnala 20 guariti, ma ce ne sono anche altri in via di guarigione: quotidianamente vengono effettuati tamponi, attualmente la Rsa sta attendendo 40 prelievi, ai 27 degli ospiti si aggiungono i 13 degli operatori.

I vertici della Castellini ribadiscono la volontà di effettuare quanti più tamponi possibili per giungere a un quadro completo della situazione, ma per far ciò diventa necessario rispettare le indicazioni e i tempi forniti dall’Ats. La Fondazione precisa poi di seguire i protocolli e di aver dotato di dispositivi di protezione individuale tutti gli operatori, ai quali viene sempre misurata la temperatura corporea all’ingresso e all’uscita dal lavoro. «Comprendiamo le crescenti preoccupazioni dei familiari, che ringraziamo per il supporto, di cui noi e i nostri ospiti abbiamo bisogno - concludono i responsabili della Fondazione -. Adesso dobbiamo essere forti, uniti e andare avanti proprio per loro, per chi è guarito, per chi sta combattendo e per chi purtroppo ci ha lasciato». Per quanto riguarda i problemi registrati sul territorio di sua competenza, l’Ats Città metropolitana comunica che l’esecuzione di tamponi nelle Rsa è riservata agli ospiti sintomatici e affidata in autonomia alle strutture stesse: da tutte le 155 Rsa del territorio è stato raccolto il numero degli ospiti isolati in quanto presentano sintomi influenzali riconducibili a Covid-19 da sottoporre a tampone. Ad ogni struttura è stato indicato il laboratorio a cui riferirsi e fornito il quantitativo necessario di kit per l’esecuzione degli esami: in tutto sono stati consegnati oltre 2mila tamponi, che si aggiungono alle 265mila mascherine per integrare le dotazioni delle strutture.


© RIPRODUZIONE RISERVATA