Caso Esselunga, il Tar accoglie i ricorsi degli ambientalisti e della Coop
Il cantiere di demolizione dell’ex Consorzio di Lodi

Caso Esselunga, il Tar accoglie i ricorsi degli ambientalisti e della Coop

Secondo i giudici manca la Valutazione ambientale strategica del Piano integrato di intervento

Il Tribunale amministrativo regionale di Milano, seconda sezione, ha riunito e accolto i due ricorsi che erano stati presentati nel 2020 da Coop Lombardia e nel 2021 da Legambiente Lombardia assieme a sette cittadini riuniti nel Comitato Lodi Vivibile contro il piano integrato di intervento del Comune di Lodi Ex Consorzio agrario, nel quale era prevista la costruzione di un supermercato destinato a operare a marchio Esselunga. Vengono così annullati i provvedimenti dirigenziali del 2020 che escludevano la necessità di ricorrere a una valutazione ambientale strategica per il piano urbanistico, le delibere consigliari del settembre 2020 e del febbraio 2021 di adozione e approvazione del piano integrato di intervento, e i permessi di costruire delle rotatorie di piazzale Medaglie d’Oro e viale Dante, dell’area sgambatura cani di via Marconi, e tutti i provvedimenti autorizzativi conseguenti.

“Il Collegio deve confermare quanto già evidenziato in sede cautelare ove si nota come l’esclusione della v.a.s. possa ammettersi in caso in cui si rilevi l’assenza di impatti significativi sull’ambiente riservandosi la verifica ai casi in cui, al contrario, emergano ex ante solidi e concreti elementi atti a lasciar presumere, in un’ottica ispirata al principio di precauzione, la possibile, futura insorgenza di impatti significativi sull’ambiente, per tale ragione idonei a giustificare l’aggravamento del procedimento.

“La valutazione comunale non risulta improntata al rigoroso rispetto...della logica precauzionale che pervade le valutazioni ambientali tenuto conto dei massicci impatti sul sistema viabilistico, dell’incremento di valori della pressione sonora, dell’effetto sul paesaggio locale e, quindi, delle ricadute in termini ambientali e sociali del Piano con conseguente insufficienza di una preliminare verifica di non assoggettabilità che non può ritenersi esaustiva alla luce di quanto sin qui evidenziato - scrivono i giudici nella sentenza, che era stata decisa il 3 maggio ma è stata pubblicata solo in queste ore -. In definitiva, le censure esaminate risultano fondate e comportano l’accoglimento dei ricorsi e l’annullamento di tutti i provvedimenti impugnati stante il carattere radicale del vizio riscontrato e il conseguente travolgimento di tutti gli ulteriori atti in quanto avvinti da nesso di presupposizione/derivazione”.

Questa sera, alle 2030, in piazza Castello, a Lodi, Legambiente dà appuntamento ai cittadini per un momento di festa. «Un brindisi - dicono i promotori - per i tigli salvati dai cittadini».

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