Case popolari: 21 appartamenti disponibili a Peschiera, Paullo, Tribiano, Pantigliate e Mediglia
Un complesso di case popolari nel Sudmilano (archivio)

Case popolari: 21 appartamenti disponibili a Peschiera, Paullo, Tribiano, Pantigliate e Mediglia

Il bando è stato appena aperto e si chiuderà il 15 aprile con la graduatoria e la consegna degli immobili

Sono ventuno gli appartamenti che saranno assegnati alle famiglie in difficoltà nel Distretto sociale Paullese, che comprende i comuni di Peschiera, Mediglia, Paullo, Pantigliate e Tribiano. Quattordici unità abitative saranno immediatamente disponibili (9 a Peschiera, 1 a Paullo, 4 di Aler), altre 7 unità saranno disponibili dopo le opportune ristrutturazioni (3 unità da ristrutturare nel comune di Mediglia e 4 Aler). Il bando per le “case popolari” (ex Erp – edilizia residenziale pubblica) è stato appena aperto e si chiuderà il 15 aprile con la graduatoria e la consegna degli immobili. «Le unità abitative che saranno assegnate sono in larga parte abitazioni comunali, cioè di proprietà degli enti stessi – illustra l’assessore ai Servizi sociali Elisa Baeli di Mediglia -: si tratta di 13 appartamenti su 21, dei quali 3 sono da ristrutturare e si trovano nel Comune di Mediglia. L’ente proprietario degli altri appartamenti è l’Aler (Agenzia Lombarda per l’Edilizia Residenziale), in questo caso 4 appartamenti sono da subito disponibili e 4 da ristrutturare».

Generalmente, proprio per facilitare l’accessibilità, si consente l’attribuzione dell’appartamento alle famiglie con la realizzazione dei lavori, che dovranno essere “anticipati” dagli occupanti e il cui costo sarà decurtato dalle spese dell’affitto. «Al di là di questo bando, nel corso del 2022, dovrebbero essere 32 le unità da assegnare con un numero quindi ancora più alto – dichiara l’assessore Baeli -. Ogni unità sarà considerata con superficie adeguata secondo i parametri della composizione famigliare e assegnata in base alla graduatoria che terrà conto dei punteggi riconosciuti. Rispondiamo con questo bando a una fame di case, che è diventata impellente in questi due anni».

Nel 2019, in occasione dell’ultimo concorso, furono ben 96 le domande valide che entrarono in graduatoria, il che significa che c’erano altrettante famiglie con problemi economici che avrebbero avuto diritto a una casa popolare. Possibili, con la crisi attuale, almeno un centinaio di candidature, a fronte di una ventina di appartamenti disponibili su circa 400 locali, alcuni già occupati e altri in condizioni di carenza manutentiva.


© RIPRODUZIONE RISERVATA