Casanova: «Altro che “andare al mare”, ero al lavoro per il futuro di Lodi»

Casanova: «Altro che “andare al mare”, ero al lavoro per il futuro di Lodi»

La difesa del sindaco dopo il consiglio comunale di venerdì

«Altro che andare al mare!». Nell’agenda del sindaco Sara Casanova, venerdì sera, post consiglio comunale c’era una riunione in programma da tempo «su argomenti che riguardano il futuro della nostra città», «con personalità politiche della Regione» e nel corso della quale «ho incontrato un importante esponente politico nazionale». A intervenire, all’indomani della seduta caldissima di venerdì, in cui i consiglieri di opposizione hanno ventilato l’ipotesi che stesse lasciando la seduta per raggiungere una località di mare, è lo stesso sindaco in una dura nota. Il sindaco è intervenuto in aula, nella discussione proposta dalle opposizioni per affrontare quanto avvenuto nella seduta del 30 giugno, quando in aula è emerso che uno degli allegati al contratto di servizio a Giona Srl per la gestione del teatro Alle Vigne era difforme rispetto a quanto approvato in commissione Sviluppo.

Al termine dell’intervento, il primo cittadino ha annunciato che avrebbe lasciato l’aula per un impegno istituzionale e qui è nata la bagarre sulla natura dell’impegno. «Come ho già avuto modo di spiegare ai consiglieri comunali, venerdì sera dopo aver tenuto un intervento che mi è sembrato doveroso per confermare il pieno sostegno al mio vicesindaco, ho lasciato l’aula per partecipare a una riunione programmata da tempo nel corso della quale, fino a tarda ora, con personalità politiche della Regione, ho incontrato un importante esponente politico nazionale per discutere di argomenti che riguardano il futuro della nostra città» ha chiarito il sindaco. «Non è un segreto per nessuno, tant’è che l’incontro si è svolto in un locale pubblico. Il tempo che non ho trascorso quella sera in consiglio comunale è stato impiegato esclusivamente a servizio dei cittadini, altro che “andare al mare”! Il lavoro di noi amministratori non si limita al consiglio comunale e non si esaurisce con esso, come sanno bene anche i miei predecessori».

Il sindaco ha giudicato quindi «veramente pretestuoso alimentare sterili polemiche, anche in virtù del fatto che le mie presenze in consiglio sono nettamente superiori a quelle dei sindaci che mi hanno preceduta e di alcuni degli stessi consiglieri che oggi strumentalizzano questa “non notizia”». Per poi respingere al mittente quelle che ha definito «insinuazioni banali che più che appartenere alla politica appartengono al pettegolezzo: è inaccettabile che venga messo in dubbio il rispetto che porto verso l’istituzione del consiglio comunale e delle persone che vi siedono - rispetto che purtroppo ultimamente non sempre è stato tale da parte di tutti i rappresentanti delle opposizioni».


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