Casale, un gatto viene rapito:riesce a fuggire e torna a casa

Rapito, scappato dalle grinfie dei “soliti ignoti” e tornato a casa da solo. Il gatto Furia, un norvegese delle foreste, è tornato fra le braccia dei coniugi Nava di Casale dopo 15 giorni di lontananza.

Pelo nero e occhi verdi, Furia era stato rapito da qualche balordo all’incirca due mesi fa. «Non l’abbiamo visto per una ventina di giorni - raccontano Elena e Vittorio Nava – poi, un bel giorno, l’abbiamo sentito arrivare. Si era attaccato alla maniglia della porta di ingresso e stava male: era magro, stanco».

Dopo le lacrime versate per Furia, entrato in famiglia 4 anni fa, Elena, Vittorio e la nipotina Adele si sono lasciati andare al sorriso e alle carezze dedicate all’inseparabile amico.

La famiglia Nava però non è stata la sola ad essere felice del ritorno di Furia. Il gatto infatti condivide il giardino con altri simpatici animali: quattro conigli dal pelo lungo, chiaro, nero, rossiccio e maculato, con cui gioca senza rivalità.

Saltellando fra gli ortaggi del piccolo orticello di casa, Furia ama vistare anche le voliere che contano una trentina di canarini, che Vittorio cura con amore da anni (è iscritto anche all’Aobl, Associazione Ornitologica Basso Lodigiano).

Tornato Furia, il quadretto agreste di casa Nava, lungo le rive del Brembiolo, è di nuovo completo. I bambini che passeggiano con mamma e papà lungo la ciclabile possono ancora accarezzare il pelo lucido di Furia e i soffici batuffoli di pelo dei conigli, che non disdegnano mai un po’ di coccole, a spasso per il guardino, coi musetti infilati nella ringhiera del cancello in attesa di una carezza.


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