CASALE Ultimo giorno di lavoro per una decina di dipendenti Unilever
L’Unilever

CASALE Ultimo giorno di lavoro per una decina di dipendenti Unilever

Applicato il piano di uscite volontarie in base al contratto di espansione: in vista sette assunzioni

Ultimo giorno di lavoro oggi (martedì 30 novembre) per una decina di dipendenti di Unilever Casale, in uscita con il piano previsto e concordato a livello sindacale in seguito alla firma del contratto di espansione siglato a livello nazionale a giugno. In contemporanea con le uscite sono state effettuate 7 assunzioni, derivanti da stabilizzazione di lavoratori che già operavano all’interno di Unilever ma in contratto di somministrazione.

Il contratto di espansione è il nuovo strumento previsto dal legislatore per favorire il ricambio generazionale all’interno delle grandi aziende. Unilever è stata la prima nel Lodigiano ad applicarlo, anche se l’accordo in realtà è stato gestito a livello nazionale e comprende 50 uscite su base volontaria dagli stabilimenti dei detergenti liquidi di Casale e Pozzilli, in provincia di Isernia, e da quello di gelati di Caivano, in provincia di Napoli, con 11 assunzioni complessive entro l’anno a Casale e Caivano. Il contratto è stato applicato per favorire le uscite volontarie dal sito produttivo di Pozzilli, destinato alla dismissione e a una profonda opera di riconversione come impianto per il recupero delle plastiche. In Casale l’intesa ha interessato Unilever Manufacturing (la produzione) e ha prodotto l’addio di una decina di lavoratori, che svolgono formalmente oggi il loro ultimo giorno di lavoro in fabbrica. Tutti agganciano la pensione entro 60 mesi, con lo scivolo aziendale che va a integrare il periodo d’attesa per l’erogazione dell’assegno dell’Inps. Le conciliazioni individuali sono state firmate nelle settimane passate. «Il contratto di espansione è stato gestito a livello nazionale, come territorio ci siamo mossi per le conciliazioni dei lavoratori in uscita – dice Emanuele Caravello, segretario Filtcem Cgil Lodi -. Il ricambio generazionale nelle fabbriche non può essere visto che di buon occhio dal sindacato, se avviene nell’ambito di accordi che tutelino i lavoratori in uscita e favoriscano le nuove assunzioni». Unilever ha provveduto quindi a stabilizzare 7 lavoratori in somministrazione, che ora sono dipendenti diretti.

Accanto alle assunzioni, Unilever si è impegnata per un percorso di formazione interno rivolto a tutti i dipendenti degli stabilimenti coinvolti, nell’ottica di adeguare le competenze del personale negli ambiti di trasformazione digitale e transizione ecologica delle fabbriche, secondo i piani e gli obiettivi di Industria 4.0.


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