CASALE Api “impazzite” per il freddo, ci pensa Luigi Baggi a recuperarle VIDEO

CASALE Api “impazzite” per il freddo, ci pensa Luigi Baggi a recuperarle VIDEO

L’ex vigile del fuoco oggi è l’esperto chiamato per le emergenze, solo venerdì quattro interventi

Api “impazzite” per il freddo. E al 115 è boom di telefonate per l’allarme sciami nei giardini e nei sottotetti. Nella sola giornata di venerdì sono quattro gli interventi eseguiti a Casalpusterlengo da Luigi Baggi, storico vigile del fuoco e apicoltore, che non appena arrivate le chiamate si è precipitato a vedere, escogitando ogni volta una soluzione per recuperare gli insetti. In via Cavallotti per esempio catturare lo sciame nel sottotetto è stato tutt’altro che facile.

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«Ho faticato perché c’era da entrare in un cunicolo, poi ho messo un po’ di miele sui telaini e sono rimasto lì ad aspettare – racconta -. Le api sono attratte dal dolce e anche dal profumo di cera e poco a poco si sono appoggiate sul telaino per cui sono riuscito a recuperarle. Ho visto che c’era anche la “regina”, è stato un caso, ho appeso l’arnietta a una trave e ho recuperato tutte le altre api». In via Fugazza lo sciame si era appiccicato invece a una siepe in un cortile. Ed era enorme. Che la gente aveva paura a vederle anche solo da lontano. Non Baggi però, che ha scoperto la passione per le api quando faceva il vigile del fuoco e capitava sovente di recuperare gli sciami. Oggi invece i pompieri non possono più. «Non è più un lavoro di soccorso tecnico urgente, per cui al comando hanno una lista degli apicoltori del territorio e a seconda della zona sanno chi chiamare – spiega -. Quest’anno è stato anomalo perché la settimana scorsa ha fatto freddo e le api sono rimaste chiuse nell’arnia e si sono riprodotte. Quando sono così tante hanno la necessità di diversi e allora fanno la nuova regina e sciamano. La regina vecchia è quella che parte, mentre nell’arnia resta la nuova con metà della “famiglia”. Per questo ci sono state tante chiamate. In via Fugazza era uno sciame grosso, saranno state 40mila api».


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