CASALE Ammesse 88 richieste per il bonus da mille euro
Il vicesindaco Piero Mussida

CASALE Ammesse 88 richieste per il bonus da mille euro

Sono state 139 le attività che hanno fatto domanda per avere il contributo dal Comune

Sara Gambarini

Sono 139 le attività che hanno fatto richiesta del bonus da 1000 euro al Comune di Casale. Di queste però sono 88 quelle che risultano ammissibili secondo i criteri definiti dall’amministrazione comunale nel bando e precisati in delibera di giunta.

Con l’inizio del mese di novembre, dunque, si attende lo sblocco dell’erogazione dei fondi già messi a bilancio per sostenere le imprese, artigianali e commerciali, che hanno subito la chiusura dal 23 febbraio 2020 al 4 maggio 2020 causa emergenza sanitaria da Covid-19. La scorsa settimana infatti la giunta guidata dal sindaco Elia Delmiglio ha approvato la delibera per la concessione dei contributi comunali a fondo perduto, precisandone alcuni aspetti. Nel termine di presentazione previsto dal bando risultano pervenute infatti 139 domande di imprese di Casale in difficoltà economica in conseguenza dell’emergenza coronavirus, di cui 65 imprese con codice Ateco primario ancora sospeso alla data del 4 maggio, 23 imprese con codice Ateco primario sospeso e codice Ateco secondario non sospeso alla data del 4 maggio, 36 imprese con codice Ateco primario non sospeso alla data del 4 maggio e 15 domande non ammissibili o revocate dai richiedenti.

«Il principio di base che abbiamo sottolineato è quello legato all’erogazione del contributo per quelle attività il cui codice primario al 4 maggio era ancora sospeso – spiega il vicesindaco con delega al bilancio Piero Mussida -, pertanto abbiamo riaperto i termini per includere nelle concessione anche quelle attività aventi il codice primario sospeso, ma il codice secondario non sospeso: di fatto conta che l’attività prevalente sia rimasta sospesa».

In delibera infatti la giunta Delmiglio ha indicato come ammissibili anche le richieste di contributo di ditte con codice Ateco secondario non sospeso, qualora il titolare dell’esercizio abbia tenuto chiuso l’attività anche dopo il 4 maggio.

Pertanto ad essere ammissibili sono le 65 imprese con codice Ateco primario sospeso, più le 23 con primario sospeso e secondario non sospeso.

Quanto ai termini di erogazione del contributo di 1000 euro, Mussida risponde: «Le domande ammesse devono essere liquidate il prima possibile, senza bisogno di attendere la formalizzazione delle domande per cui abbiamo riaperto i termini».n 
Sa. Ga.


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