Carpiano, la strage in famiglia: «Lui sembrava una persona tranquilla»
Un carabiniere davanti all’appartamento sotto sequestro

Carpiano, la strage in famiglia: «Lui sembrava una persona tranquilla»

Parlano i vicini: «Aveva da poco cambiato l’auto, lamentava problemi economici»

«Sembrava una persona tranquilla, non l’avevamo mai visto fuori di sé, è una tragedia che ci lascia senza parole». Davanti alla palazzina ai lati della provinciale Binasca nella frazione di Francolino, domenica attorno alle 18 due carpianesi commentano con profonda incredulità il dramma consumatosi solo poche ore prima, quando il 70enne Salvatore Staltari ha ucciso la 41enne moglie Catherine Panis e la 15enne figlia Stefania prima di togliersi la vita. «L’abbiamo visto anche in questi giorni, era tranquillo come sempre, non c’era nulla che lasciasse presagire la tragedia di oggi (ieri per chi legge, ndr) - affermano con un filo di voce -. Non appena abbiamo saputo la notizia, ci siamo subito precipitati qui, non avremmo mai immaginato un dramma simile: solitamente lo vedevamo seduto davanti a casa, ogni tanto veniva anche al bar nel centro abitato di Carpiano, non l’avevamo mai visto fuori di sé. L’abbiamo incontrato anche in questi giorni, aveva cambiato la macchina pochi mesi fa: parlava poco della moglie e della figlia, ultimamente diceva che aveva qualche problema economico. Sembrava in ogni caso legato alla ragazzina, non di rado lo si vedeva con lei in giro per il centro di Carpiano». Anche un vicino di casa parla di una famiglia all’apparenza normale, che viveva da ormai diverso tempo nell’appartamento al secondo piano della palazzina nella frazione carpianese di Francolino, dove dall’altra parte della provinciale si trova la zona industriale. Dopo aver appreso la notizia del drammatico episodio, intanto, arrivano gli amici della 15enne Stefania. «Dopo aver frequentato le scuole in paese, si era iscritta all’istituto alberghiero, a settembre avrebbe iniziato la seconda superiore - raccontano tra le lacrime le amiche ricordando i tanti momenti spensierati vissuti in sua compagnia -. La si vedeva all’oratorio, era una ragazzina un po’ timida: solitamente era proprio il papà ad accompagnarla a scuola, è davvero una tragedia immensa per l’intera comunità locale».


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