Calcio di notte e assembramenti, a Massalengo chiude piazza della Pace

Calcio di notte e assembramenti, a Massalengo chiude piazza della Pace

Il sindaco Severino Serafini: «È una situazione non accettabile»

Sono bastati una manciata di giorni di fase due e piazza della Pace si è trasformata nel ritrovo dei giovanissimi. Partite a pallone in notturna, decine di giovani riuniti sui gradini del municipio, tanti senza mascherina. Insomma, in una parola - una di quelle sdoganate dal dizionario dell’emergenza - assembramenti. E a Massalengo il sindaco Severino Serafini decide di chiudere la piazza principale del paese, piazza della Pace. Con un’ordinanza, emessa venerdì, Serafini ha dichiarato piazza della Pace chiusa e off limits di fatto. Le uniche concessioni ai cittadini sono quelle per raggiungere il Comune, attraverso un corridoio, o i banchi del mercato. L’ordinanza richiama i contenuti del decreto legge numero 33 del 16 maggio, dove all’articolo 1 si richiama il divieto di assembramento in luoghi pubblici o luoghi aperti al pubblico per contenere il contagio, e cita poi l’impossibilità per il Comune di garantire il rigoroso rispetto del divieto, imponendo quindi la chiusura fino al 3 giugno. «Se si creano assembramenti e non siamo in grado di controllare in diretta perché non abbiamo vigili di sera, allora dobbiamo intervenire in un altro modo e prevenire, anche arrivando a chiudere la piazza se necessario e in questo caso lo è - spiega il sindaco Severino Serafini - . Dopo le prime serate di “fase 2”, ho riguardato le immagini delle telecamere di sorveglianza e ho visto decine di giovani sulle panchine, sui gradini del Comune, intenti a giocare a pallone sotto il portico: insomma tutto ciò che succede in una qualsiasi piazza resa luogo di ritrovo. Solo che una cosa del genere, oggi, non è accettabile. Io non ho la pretesa di pensare che la mia scelta sia la più corretta, ma abbiamo intrapreso la strada della precauzione da subito e continueremo su questa strada». Anche a Lodi Vecchio, il sindaco Osvaldo Felissari è intervenuto nell’immediato contro gli assembramenti. E già a metà settimana ha reso piazza Vittorio Emanuele II a tavoli e sedie dei bar, per scongiurare che l’assalto ai bar visto nelle prime ore di fase due, si ripetesse.


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