Volontari da tutto il Nord Italia a Spino per entrare nell’unità cinofila della Croce Rossa

Volontari da tutto il Nord Italia a Spino per entrare nell’unità cinofila della Croce Rossa

Sabato la sessione di test annuali nei pressi di Boffalora con la ricerca di persone disperse

Cani e padroni si mettono alla prova per entrare nell’unità cinofila della Croce Rossa. Il test si è svolto sabato nei pressi di Boffalora d’Adda, in località “Cascina Fraccina” di Spino d’Adda, sotto la guida di Franco Curti, responsabile locale dell’unità cinofila, e di Paolo Lanzani, esaminatore e referente regionale e nazionale dei cinofili Cri. La prova è ardua (ci sono due figuranti “dispersi” nel bosco, da ritrovare in mezzora), e infatti la mattinata è iniziata con diverse bocciature, come racconta Lanzani: «Questa mattina tenteranno la prova 17 binomi cane-padrone, e per ora l’hanno superata in pochi. La difficoltà di questo terreno, di 50.000 metri quadrati di superficie, sta nella vicinanza dei due corsi d’acqua, che possono disturbare l’olfatto del cane, lo strumento principale da lui utilizzato per ritrovare i dispersi».

All’evento era presente anche Lucia Fiorini, presidente della Croce Rossa lodigiana: «È difficile trovare nuovi membri per l’unità cinofila, perché il percorso di addestramento è di circa 600-700 ore. Organizzeremo a breve degli incontri nelle scuole e nelle case di riposo per sensibilizzare sul tema». Chi fosse interessato a diventare parte dell’unità cinofila della Croce Rossa può contattare Curti al 393-3870836.


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