Lodi, abbandono e rifiuti: l’ex Atm è una terra di nessuno

Lodi, abbandono e rifiuti: l’ex Atm è una terra di nessuno

L’edificio di via Calipari, nel quartiere Fanfani, attende da anni un recupero, ma nel frattempo è preda del degrado

Attende da anni un intervento di riqualificazione che sembra non voler arrivare mai. La palazzina ex Atm, nel quartiere delle Fanfani a Lodi, oggi è un gigantescoricettacolo di rifiuti nel bel mezzo di un quartiere residenziale. Con il passare degli anni, mentre l’edificio di via Calipari si sgretolava pezzo dopo pezzo, tutto intorno sorgevano condomini, villette e negozi. Adesso l’ex Atm è un “buco nero” senza progetti di riqualificazione imminenti.

«Pensa che la sistemeranno?», chiede una signora che vive lì a fianco, incuriosita dagli scatti fotografici di un rudere. «Io credo proprio di no - aggiunge -, diranno che non avranno i soldi».

È evidente che, a più riprese, ci sono persone che trascorrono il loro tempo all’interno dello stabile. Altrimenti non si spiegherebbero i numerosi detriti (bottiglie, bicchieri, sacchetti di cibo), alcuni abbandonati da anni, come il passeggino.

Appoggiati al muro ci sono i resti di una bicicletta, tra scarti edili, pezzi di muro caduto per terra e vecchi macchinari in disuso l’immagine è desolante.

Le finestre, ovviamente, non ci sono più, i vetri sono frantumati e le inferriate si sono arrugginite. Al piano terra si riesce a sbirciare dentro, l’ingresso è stato sbarrato appoggiandoci sopra un pezzo di legno. In passato, per evitare che qualcuno si facesse male a causa dei vetri rotti, le assi erano state sistemate in corrispondenza di tutte le finestre, ma sono state spostate. I graffiti che hanno imbrattato le pareti esterne dell’ex Atm non hanno risparmiato la lapide dedicata ai caduti della Seconda Guerra Mondiale.

I residenti di Porta Regale convivono da tempo con questa situazione, il recupero della palazzina - insieme a quello dei magazzini - restituirebbe decoro al quartiere Fanfani. Si è discusso a lungo della possibilità di ricavare in questo spazio una casa per le associazioni, ma si tratta solo di un’ipotesi lanciata a più riprese.

La polemica politica sulla questione non è mai mancata, tanto che l’ex Atm è diventata argomento di confronto e scontro in campagna elettorale. Persino monsignor Egidio Miragoli, oggi vescovo di Mondovì e in passato alla guida della parrocchia di Santa Francesca Cabrini, aveva parlato di «un quartiere preso in giro con promesse “elettorali” mai mantenute».

A distanza di pochi metri dall’ex Atm, all’incrocio tra via Calipari e via Lodivecchio, c’è il secondo problema aperto di Porta Regale: il “parcheggio mancato”. Da quasi dieci anni i residenti aspettano dei nuovi stalli, i vecchi orti sono stati smantellati e al loro posto è rimasto un campo chiuso da un cancello, solitamente utilizzato come area cani. Del futuro di questa superficie, pari a circa 2.260 metri quadrati, si parlava già nel 2010. I numeri indicavano 55 stalli (più tre per disabili) e 38 box privati: un progetto accantonato.

Un’altra proposta emerse nel 2016, un bando di gara in cui il privato aveva il compito di realizzare e gestire circa 50 posti, di cui una trentina a rotazione e la restante parte adibita a box. Per ora tutto è rimasto in sospeso.

Greta Boni


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