BOFFALORA In barba ai divieti, continuano i bagni in Adda: i cartelli ci sono, i controlli un po’ meno

BOFFALORA In barba ai divieti, continuano i bagni in Adda: i cartelli ci sono, i controlli un po’ meno

Il Comune dispone di un solo vigile, i volontari possono solo segnalare

Un tuffo dove l’acqua è più blu, niente di più. Pazienza se di acqua ce n’è poca, e di colore blu ancor meno. Il punto è che tuffarsi è vietato. Lo dicono, in chiaro e in tondo, i cartelli affissi nei dintorni. Ma vallo a spiegare a chi fa finta di non vederli. È così ai gerali di Boffalora, fra grigliate e coraggiose tintarelle, nell’Adda ci si sguazza in barba a rischi e ordinanze.

«Abbiamo collocato una cartellonistica diffusa e mirata che non si può non notare - dice, un po’ sconsolato e un po’ piccato, il sindaco Livio Bossi -. I cartelli sono stati posizionati dai nostri volontari, pescatori e cacciatori, che sapevano dove sarebbe stato giusto metterli. Conoscono ogni centimetro della zona, ogni filo d’erba. Poi, certo, c’è sempre qualcuno che le regole non le rispetta. Però ho notato che tante volte si parla di Boffalora quando i problemi sono soprattutto a Lodi e a Montanaso. I nostri concittadini sono perlopiù rispettosi delle regole, sono persone responsabili. Forse, ma non ne sono certo, i discoli arrivano da fuori». Discoli, simpatica espressione. «So di altre zone dove in riva all’Adda arrivano extracomunitari con le radio a tutto volume, irrispettosi delle regole e non solo del divieto di balneazione, ma lasciamo perdere».

Il problema, a Boffalora, è che i controlli sono pochini: «I nostri volontari possono fare solo delle segnalazioni, poi c’è qualche intervento delle guardie ecologiche». E la polizia locale? «Abbiamo un solo vigile, in convenzione con Abbadia e Corte Palasio, non so se mi spiego». Un solo vigile, e pensare che a maggio potevano diventare due, che è sempre meglio di uno. C’è stato un concorso, sono arrivate diciassette domande, si sono presentati in sedici, uno solo ha superato la prova scritta, poi non si è presentato a quella orale. «Era uno di Benevento, chi l’ha più visto?». Avrà cambiato idea, succede.

Quanto all’emergenza dovuta alla siccità, a Boffalora, dice il sindaco, non sono stati per il momento presi provvedimenti restrittivi: «La nostra attenzione verso il problema è però massima e sono in corso consultazioni permanenti con Provincia e Regione».


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