Boati notturni, nuove segnalazioni ma resta il “giallo”: «Tremavano le finestre»

Boati notturni, nuove segnalazioni ma resta il “giallo”: «Tremavano le finestre»

Sindaci detective a Massalengo e Cornegliano: si sono messi in auto di notte per capire cosa fosse successo

Sono le 22.15, è una domenica sera di fine lockdown. Qualcuno sonnecchia sul divano davanti alla tv accesa, qualcuno invece è già a letto. A far saltare molti in piedi - tra Massalengo, Cornegliano e San Martino, ma segnalazioni sono arrivate anche da Lodi - è un boato, un colpo secco e profondo. Qualcuno si attacca al telefono - chiama i Comuni di riferimento - e parla di un’esplosione, di uno spostamento d’aria e dei vetri delle finestre che tremano. I sindaci alle 23 si mettono in moto: c’è chi esce personalmente a monitorare il territorio, chi invece può contare sul supporto di consiglieri e assessori. Nessun danno accertato, nessun incidente rilevato, nessuna causa al momento nota.

Di nuovo “giallo”, questa volta più localizzato nel centro Lodigiano, per un boato nella tarda serata di domenica. A Massalengo alcuni cittadini hanno parlato anche di vetri delle abitazioni che tremavano e il colpo ha suscitato allarme tra la popolazione sia a Motta Vigana che in paese. «Per noi è la prima volta, boati simili non si erano mai sentiti da queste parti - spiega il sindaco Severino Serafini -: con il consigliere Wainer Biffi abbiamo verificato sul territorio, andando anche nelle campagne, tra le cascina ai confini del territorio comunale, ma non è emerso nulla. Sono rimasto in contatto anche con i sindaci dei Comuni limitrofi per verificare che non ci fossero segnalazioni di incidente e siamo riusciti a individuare, in base alle segnalazioni, quella che sembra la zona di riferimento: una parte in aperta campagna, tra Muzza di Cornegliano, San Martino, Massalengo e il capoluogo in direzione della rotatoria della Faustina».

Intanto anche a Cornegliano il sindaco Claudio Moneta e il consigliere delegato Mario Giavardi salgono in auto e verificano di persona. «Abbiamo fatto il giro dei punti più sensibili per il nostro territorio, dal Cluster A al Cluster B dello stoccaggio, fino al biogas e nei pressi della Viscolube, e ci siamo sentiti con gli altri sindaci - spiega Moneta -: i cittadini ci hanno chiamato per capire cosa stava succedendo e anche io ho sentito distintamente il boato, ma non è emerso nulla». Il Comune di Cornegliano ha avviato anche un campagna per mappare il fenomeno chiedendo l’aiuto dei cittadini, lanciando l’appello tramite i canali di informazione dell’Informatore Digitale.

Anche a San Martino l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Torza ha monitorato il territorio, «ma non sono emerse anomalie o odori di sorta, tutto era nella norma». Insomma nessuna causa al momento identificata per il boato, già avvertito anche una settimana fa alle porte del capoluogo. Il mistero dei botti senza spiegazione aveva già toccato il Lodigiano in passato. Nel novembre 2018 era accaduto alle 4.30 del mattino ed erano state decine le segnalazioni social


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