Bivacchi sotto il viadotto della bretella
I bivacchi sotto il viadotto della bretella

Bivacchi sotto il viadotto della bretella

A Colturano sono apparsi insediamenti di fortuna nella zona del collegamento via Emilia-Cerca

Rami ancora abbattuti dalla nevicata dello scorso Natale, abbandono di rifiuti ingombranti ma anche bivacchi improvvisati che spuntano sotto il ponte della bretella via Emilia-Cerca, al confine tra Colturano e Vizzolo Predabissi. Uno sguardo alla pista ciclopedonale che a maggio 2021 compirà cinque anni dall’inaugurazione rivela molti punti deboli che l’inverno e la scarsa frequentazione legata alle restrizioni di movimento rendono ancora più visibili.

Il più inatteso, e del resto inedito visto che da queste parti non si è mai visto qualcosa di simile, riguarda la comparsa di bivacchi di fortuna e tende sotto le campate del ponte fra la Cerca e la via Emilia, cioè sotto la bretella di collegamento fra le due provinciali con il fiume Lambro sottostante. Lì, sotto i piloni e poco lontano dalla ciclabile, qualcuno si è forzato ad una disperata scelta di vita “attrezzando” un piccolo accampamento composto da alcune tende e altre masserizie.

Nel Sudmilano situazioni simili erano apparse a San Donato, vicino alla ferrovia tra il quartiere Certosa e via Di Vittorio, e in generale lungo tutto la ferrovia S1, da Rogoredo a Melegnano. Oppure nelle cascine abbandonate e senza destinazione d’uso. Più raro che gli accampamenti coinvolgano i ponti veicolari: ma nell’anno della pandemia globale, o poco dopo, è arrivato anche questo. C’è qualcuno che vive lì sotto, probabilmente contando proprio sul fatto che la frequentazione del luogo sia scarsissima, a causa delle restrizioni al movimento che in Lombardia sono continue praticamente dall’inizio di novembre. Il punto nel quale sono apparse le tende è sotto comune di Colturano, municipio che condivide la maggior parte della ciclabile. Per il resto altre problematiche riguardano abbandoni di materiali ingombranti, con elettrodomestici e materiali edilizi e artigianali. Manca anche la rimozione di tutti i rami caduti dopo le abbondanti nevicate di fine dicembre.


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