Tragedia in ospedale a Lodi: muore bambina, salva la mamma

Si è reso necessario un parto cesareo d’urgenza

L’ospedale salva la mamma con il cesareo d’urgenza, ma la sua bambina che portava in grembo, purtroppo, non ce la fa. A causa del distacco della placenta, una complicanza che riguarda, senza una causa riconoscibile, il 5 per cento delle donne in gravidanza. Il dramma, che ha colpito anche tutto il reparto di ostetricia, ha avuto luogo mercoledì, intorno a mezzogiorno.

Quando ha iniziato a stare male, la mamma, che era alla fine del percorso gestazionale, è corsa in pronto soccorso, all’ospedale Maggiore di Lodi, e poi è stata subito trasferita in ostetricia. Dall’esame urgente effettuato dai medici è emerso immediatamente il distacco massivo di placenta, la presenza del sangue e l’assenza del battito cardiaco. In 13 minuti la donna era in sala operatoria per il cesareo d’urgenza. L’obiettivo era salvare la mamma che stava rischiando la vita insieme alla sua bambina. L’obiettivo è stato raggiunto. I dottori hanno provato, come estremo tentativo, a rianimare la bambina, ma purtroppo senza successo.

L’Asst di Lodi, come si fa in questi casi, ha aperto un audit interno. Per essere veramente sicuri che la procedura sia stata quella corretta, ma secondo la prima ricostruzione, il trattamento ricevuto è stato ineccepibile. La donna è stata ricoverata in terapia intensiva e ora sta meglio.

La donna avrebbe potuto perdere la vita o subire, con elevata probabilità, la rimozione dell’utero. I medici sono riusciti invece a salvarla e a preservarne la fertilità futura. Un caso di una drammaticità enorme, però, per la morte della bambina, quasi alla fine della gravidanza.

L’autopsia potrà dare degli elementi in più, forse, sulle cause del distacco, ma quello che rimane, attualmente, è solo una grande tristezza. Purtroppo la donna non aveva perdite di sangue, che in alcuni casi si presentano e possono segnalare un problema. L’emorragia, pur grave, era solo interna. Così la donna, arrivata in pronto soccorso ostetrico, è collassata e il battito cardiaco del feto era assente. Il distacco della placenta era totale. L’equipe dell’ostetricia guidata dal primario facente funzioni Giancarlo Garuti si è mossa in maniera rapida. Nel giro di 13 minuti la donna era già sottoposta al cesareo.

Questo è servito per salvare lei, ma non la sua bambina. Le possibilità di sopravvivenza del feto, in caso di distacco della placenta, dipendono da alcune variabili, ma non superano il 30 per cento.


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