Bcc Borghetto conferma l’utile e guarda alla fusione lodigiana
Angelo Boni, presidente della Bcc di Borghetto Lodigiano

Bcc Borghetto conferma l’utile e guarda alla fusione lodigiana

Operazione in corso con Centropadana

La Banca di credito cooperativo di Borghetto Lodigiano chiude l’esercizio 2019 con un utile netto di 427mila euro (304mila nel 2018) e guarda alla fusione con Bcc Centropadana che dovrebbe formalizzarsi entro il 2020. Il bilancio approvato dal Cda presieduto da Angelo Boni indica che gli impieghi lordi sono passati dai 197 milioni del 2018 ai 194,5 milioni del 31 dicembre 2019 (-1,37 per cento). La raccolta complessiva è cresciuta da 310 milioni del 2018 a 314 milioni del 2019; di questa raccolta, quella gestita ha avuto un incremento del 12 per cento. «Il rapporto raccolta/impieghi si attesta al 75 per cento - spiega il direttore generale Ferdinando Marazzina -. Il rapporto crediti deteriorati netti su impieghi netti è passato dal 6,38 al 7,03 per cento. La copertura dei crediti deteriorati è rimasta sostanzialmente stabile attestandosi al 46 per cento».

La voce relativa all’utile da negoziazione titoli è passata da 1,08 euro a 1,4 milioni. Le rettifiche sui crediti sono passate da 1,5 milioni del 2018 a 1,7 del 2019. Il Cet 1 si attesta al 17,91 per cento. La compagine sociale a fine 2019 contava su 1648 soci. Nel 2019 è proseguito il sostegno al territorio mediante erogazioni a titolo di beneficenza e sponsorizzazioni per complessivi 110mila euro.

«Da febbraio 2020 la pandemia ha cambiato tutto e anche la nostra banca - osserva Marazzina -. Il distanziamento sociale, reso obbligatorio dal rischio di contagio, ha stravolto anche il nostro modo di lavorare. Abbiamo dovuto potenziare l’attività degli uffici centrali in seguito all’arrivo di molte richieste relative a sospensione di mutui e a moratorie. Di fronte a una situazione di emergenza straordinaria abbiamo cercato di rispondere con azioni altrettanto straordinarie».

«L’assemblea - spiegano da Bcc Borghetto - si terrà nella giornata del 19 giugno, in prima convocazione, e, se necessario, il giorno 22 giugno in seconda convocazione. Per ragioni dovuti all’emergenza epidemiologica l’assemblea si terrà a “porte chiuse” e, pertanto, tramite il conferimento di delega con le istruzioni di voto ad un rappresentante designato».

Quanto al futuro, il presidente Boni conferma che « con il coordinamento della capogruppo Iccrea, il nostro istituto si sta dedicando all’attività di studio e analisi del progetto di aggregazione con la consorella Bcc Centropadana. Il percorso ipotizzato colloca temporalmente la fase finale dell’operazione nel tardo autunno dell’anno 2020 dove, con tutta probabilità, si terranno le rispettive assemblee straordinarie aventi all’ordine del giorno la trattazione del progetto di fusione». 
Lo. Ri.


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