«Basta propaganda», ma il sindaco insiste: «Lodi fuori dalla zona rossa»
Il sindaco Sara Casanova

«Basta propaganda», ma il sindaco insiste: «Lodi fuori dalla zona rossa»

Opposizione all’attacco, ma per Sara Casanova le misure possono essere allentate «purché i dati lo consentano e ci siano le condizioni di sicurezza necessarie”.

«Basta propaganda». Stavolta l’opposizione non ci sta. Dopo la mossa del sindaco Sara Casanova di invocare a gran voce misure più leggere per il territorio, per poi invitare alla cautela il giorno successivo, in Broletto scoppiano polemiche feroci. Dal Pd a Lodi civica, fino al movimento Cinque stelle, è un coro di critiche pesantissime per la gestione dell’emergenza sanitaria.

A dare fuoco alle polveri è Simone Piacentini, capogruppo “dem” in consiglio comunale: «Ormai il primo cittadino è in completo stato confusionale, un giorno dice una cosa e il giorno dopo l’esatto contrario – dichiara -. Dopo le dure parole del giorno prima dove, aveva inopportunamente soffiato sulla rabbia sociale usandola come leva per la richiesta di allentamento delle misure restrittive, assistiamo ad un completo dietrofront che sa di ritirata. Il secco diniego alla richiesta arrivato dal presidente lombardo Fontana ha ricondotto il sindaco Casanova ad una posizione, che guarda caso è identica a quella del Partito Democratico di Lodi, ossia di attesa. Avevamo invitato il sindaco alla cautela e alla calma e ora leggiamo esattamente questa posizione».

Il sindaco Casanova risponde a stretto giro di posta: “Nessuna propaganda. Qui è in gioco la salute delle persone e non ci si può basare sulle sensazioni. L’unica bussola che può orientarci sono i dati, perché assicurano un criterio oggettivo di valutazione. Bisogna quindi muoversi con attenzione, cercando un equilibrio tra la necessità di tutelare la salute e quella di sostenere il tessuto socio-economico. La propaganda appartiene a chi porta avanti una posizione aprioristica, ignorando la realtà dei fatti, pur di ottenere qualche like in più.

E i fatti sono questi: due settimane fa i parametri valutati dai tecnici di Regione Lombardia vedevano il Lodigiano in una condizione meno critica rispetto ad altre province, ragione per cui, con il Presidente Passerini, ho chiesto per il nostro territorio che appena fosse stato possibile venissero allentate le misure. Oggi, secondo quanto confermato anche dal Presidente Fontana, la situazione è più uniforme ed in lieve miglioramento in tutta la Regione. Questo fa sperare che presto per l’intero territorio ci sia la possibilità di alleggerire le restrizioni. La richiesta non cambia. Vogliamo il Lodigiano fuori dalla zona rossa, purché i dati lo consentano e ci siano le condizioni di sicurezza necessarie”.


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