Melegnano, niente Perdono ma la Bolla verrà esposta in Basilica

Melegnano, niente Perdono ma la Bolla verrà esposta in Basilica

La Messa e il concerto d’organo saranno a porte chiuse

A causa dell’emergenza coronavirus, è saltata la mitica Fiera del Perdono, ma in basilica verrà esposta la celebre Bolla da cui tutto ebbe inizio 457 anni fa. Melegnano si prepara così alla data del 9 aprile, il giovedì che precede la Pasqua, dove solitamente in città va in scena la leggendaria Fiera del Perdono, la cui nascita risale addirittura al 1563. Come già anticipato dall’amministrazione nella prima decade di marzo, proprio a causa della grave pandemia, quest’anno è stato annullato l’appuntamento clou di Melegnano, un evento a suo modo storico che risulta avere un precedente nel 1817 in quel caso per un’epidemia di tifo. «Per quanto riguarda le celebrazioni nella basilica di San Giovanni Battista, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, stiamo organizzando un concerto d’organo per la mattinata del 9 aprile - afferma il prevosto della città don Mauro Colombo -: appuntamento ovviamente a porte chiuse, che sarà possibile seguire sul sito www.parrocchiemelegnano.it».

Come ribadito dallo stesso sindaco Rodolfo Bertoli, pur nella drammaticità della situazione, l’obiettivo è quello di offrire un momento di conforto e vicinanza alla popolazione locale, che da ormai quaranta giorni si trova a fare i conti con la grave emergenza. «Per le 11.45 è invece prevista la tradizionale celebrazione religiosa con l’esposizione della Bolla, che sarà anch’essa a porte chiuse, i melegnanesi avranno l’opportunità di seguirla sul sito parrocchiale - continua don Mauro -: in rappresentanza dell’intera comunità locale, alla cerimonia prenderà parte solo il sindaco Bertoli, che al termine terrà un saluto alla città. Con la basilica aperta sino alle 20.45, la Bolla rimarrà poi esposta davanti all’altare, così che possa essere inquadrata dal sito web parrocchiale. Visitando la basilica nella giornata di giovedì, i fedeli avranno dunque l’opportunità di ricevere l’indulgenza plenaria: fermo restando ovviamente il dovere di rispettare le normative varate per arginare il diffondersi del coronavirus, che prevedono in particolare l’assoluto divieto di assembramenti».


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