Banca Centropadana: «I 23 dipendenti  ceduti a Treviglio siano tutelati»
Ettore Necchi della Fabi di Lodi

Banca Centropadana: «I 23 dipendenti

ceduti a Treviglio siano tutelati»

Il sindacato Fabi invoca garanzie sul passaggio del back office a Sinergia: «Pagano solo i lavoratori»

Sono 23 i lavoratori del back office di Bcc Centropadana, oggi impiegati a Guardamiglio, che entro settembre passeranno alla società Sinergia, controllata dalla capogruppo del credito cooperativo Iccrea Banca e con sede a Treviglio, in provincia di Bergamo.

I 23 lavoratori risiedono in prevalenza nella zona di storica presenza di Bcc Centropadana, e dunque nell’area del Basso Lodigiano e dell’immediato confine piacentino. Il loro timore è che, nonostante le rassicurazioni dei vertici di Centropadana, di qui a qualche anno, quando l’operazione di passaggio sarà ormai archiviata, vengano trasferiti a Treviglio. Una eventualità che il sindacato Fabi di Lodi chiede di scongiurare fin da ora in maniera certa, garantendo anche in futuro la sede di lavoro a Guardamiglio e la possibilità, per questo genere di lavorazioni, di estendere lo smart working.

A lanciare l’allarme per il futuro dei 23 “colletti bianchi” è Ettore Necchi, segretario coordinatore della Fabi di Lodi. «Ancora una volta - dice - siamo di fronte a una decisione che viene presa per tagliare i costi ed efficentare Centropadana, una decisione presa sulla testa dei colleghi per cercare di risanare la banca. Eppure le responsabilità per la situazione in cui si trova l’istituto oggi sono da ricercare altrove».


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