Avanti tutta con la logistica di Borgo, ma adesso serve l’ok della Provincia

Le richieste di palazzo San Cristoforo attendono ancora risposta

Il raddoppio della logistica di Borgo procede spedito dal punto di vista burocratico-amministrativo: a settembre si è chiusa la prima parte del procedimento di variante, che non dovrà essere sottoposto a Valutazione ambientale strategica, ora è già stata caricata in piattaforma regionale la documentazione per l’analisi dell’esclusione o meno dalla Valutazione d’impatto ambientale. La valutazione di esclusione dalla Vas era stata decretata a fine settembre dall’autorità procedente, individuata in Nicola Buonsante, vicesindaco di Borgo, e dall’autorità competente, il geometra Gianandrea Mai, in servizio all’ufficio tecnico del Comune di Verdello. Incassata l’esclusione dalla lunga procedura di Vas, ora è partita la procedura di valutazione dell’assoggettabilità alla Via, di competenza provinciale. Per ora non sono ancora disponibili i documenti tecnici, ma solo la scheda di progetto, dalla quale si desume che il costo dell’operazione è di 16 milioni 670mila euro. Proponente dell’iniziativa è la società immobiliare Prop.Co. Srl già attuatrice del primo progetto di logistica, quella oggi esistente e già utilizzata da Dhl. In sintesi, la società chiede di poter spostare la previsione di edificabilità di capannoni logistici dall’area individuata nello strumento urbanistico a un’altra area oggi agricola, di fianco ai capannoni già in piedi, compensando con la retrocessione ad agricoli dei terreni oggi edificabili. La procedura è proseguita nonostante a fine agosto fosse stato avviato il tavolo di concertazione d’ambito in Provincia, nel corso del quale erano emerse alcune richieste puntuali da parte di palazzo San Cristoforo che ancora non sono state soddisfatte. «E appena siamo venuti a conoscenza del proseguimento del procedimento, abbiamo presentato le nostre osservazioni urgenti, in merito al piano del traffico, anche sull’asta della 235, delle compensazioni ambientali e del consumo di suolo zero, dovuto per legge, che noi chiediamo di potenziare ulteriormente – commenta il consigliere provinciale delegato al Territorio Enrico Sansotera -. Dopo l’avvio del dialogo in Provincia, ci aspettavamo che il percorso potesse essere condiviso, ma vediamo che la società prosegue diritta per la sua strada».n

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