Auto “cannibalizzate” nell’oasi verde di Peschiera

Auto “cannibalizzate” nell’oasi verde di Peschiera

Spuntano scheletri di automobili nel Carengione, l’oasi verde di Peschiera Borromeo. Banda organizzata sfrutta il Sudmilano per spogliare due veicoli di tutte le loro componenti. L’intenzione dei ladri meccanici sarà probabilmente quella di rivendere i pezzi al mercato nero. Dovrebbero essere i rimasugli di una Fiat Punto e una Volkswagen Golf quelli avvistati ieri mattina nell’area naturalistica peschierese, sebbene persista ancora qualche dubbio in merito. Perché l’intervento compiuto da un manipolo di malviventi ha infatti reso quasi irriconoscibili i due modelli, presumibilmente sottratti in precedenza: dei veicoli abbandonati infatti non rimane che la scocca. Il resto, ossia pneumatici, plancia, sedili, motore e portiere, è stato di fatto completamente asportato allo scopo di venderlo illecitamente. Tra l’altro per trasportare un tale quantitativo di materiale, è plausibile che i ladri si siano avvalsi dell’ausilio di un furgone.

«Alle automobili - spiega il cittadino autore del ritrovamento - è stato tolto tutto, targhe comprese. Tuttavia, sono ancora presenti i tagliandi dell’assicurazione attraverso i quali si potrà risalire ai legittimi proprietari. A tal proposito - continua - ho avvertito il comando della polizia locale». A poca distanza, nei pressi della strada provinciale Mirazzano Vimodrone il peschierese ha individuato un altro luogo pesantemente colpito: qualcuno ha gettato l’intero archivio di un ufficio in un canale d’irrigazione. Secondo le prime ricostruzioni parrebbe che documenti, fogli e faldoni appartengano a un’attività sportiva che ha serrato la saracinesca.


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