Auchan, un’altra tegola sui dipendenti: ora scatta la cassa integrazione

Auchan, un’altra tegola sui dipendenti:

ora scatta la cassa integrazione

Le conseguenze del Covid e il passaggio a Conad creano preoccupazione

I lavoratori dell’Auchan di San Rocco al Porto in cassaintegrazione. E’ solo uno degli effetti collaterali dell’emergenza Covid sull’ipermercato sanrocchino dove l’obbligo di restare a casa imposto dal Governo per contenere il contagio ha bloccato l’afflusso di clienti da Piacenza, e con il calo delle vendite è arrivato anche quello del lavoro. Dopo dieci anni a orario e stipendio ridotti per salvare il posto, scaduto l’ennesimo rinnovo del contratto di solidarietà a dicembre, da gennaio i dipendenti erano tornati ai vecchi orari e alla vecchia paga, un “miraggio” che però è durato meno di due mesi perché a fare tornare indietro le lancette dell’orologio ci si è messa la pandemia. Complicando la situazione già di per sé nebulosa venutasi a creare con l’acquisizione da parte di Conad della quasi totalità dei 1600 punti vendita di Auchan Italia Retail. L’operazione da un miliardo di euro ricomprende gli ipermercati e i supermercati del marchio francese e Simply, e nel Lodigiano interessa l’Auchan di San Rocco al Porto, l’IperSimply di Codogno e i due Conad di Codogno e Casalpusterlengo.


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