Arriva da Pantigliate il pasticcere star in tv

Arriva da Pantigliate il pasticcere star in tv

Alessandro Servida è giudice del programma Sky “Best Bakery”

Nella pasticceria di famiglia c’è entrato presto, «un lavoro per guadagnare qualche soldo, che come tutti i giovani spendevo per le mie passioni, però no, la scintilla, quella vera, non è scoccata subito, è arrivata più tardi».

Solo che quando è scoccata più che una scintilla è stata una vera e propria fiammata capace di trasformare un “piccolo pasticciere” di provincia, che vedeva in quel lavoro «più sacrifici che opportunità», in uno dei più affermati e talentuosi “maestri del dolce” d’Italia.

È la storia di Alessandro “Alex” Servida, 45enne volto televisivo di uno dei più noti programmi dedicati alla pasticceria, quel “Best Bakery” prodotto da Endemol Shine Italy per Sky - in onda tutti i martedì alle 21.15 su Sky Uno dal 7 gennaio – iniziata «quasi per caso – racconta – quando grazie all’incontro con quella che è poi diventata mia moglie, Donatella, abbiamo trasformato la pasticceria in un modo per esprimere estro e creatività». La tradizione, certo, quella che «ho appreso nella pasticceria fondata da papà Giancarlo e mamma Luisa nel 1981 a Pantigliate», ma anche la voglia di «approfondire, scoprire, dare spazio alla vena artistica che era in noi».

Un autodidatta, ammette, che ha avuto anche «la grande opportunità di lavorare assieme ad Iginio Massari, al quale mi legano amicizia e stima», ma anche la volontà di non fermarsi, di «evolversi, studiare e guardare oltre».

Dalla piccola, piccolissima Pantigliate, centro arroccato sul confine del Parco Sud, Alessandro Servida è così riuscito a trasformare il “pasticcino della domenica” in un piccolo gioiello da gustare anche con gli occhi, «senza mai dimenticare il primo requisito della pasticceria, la bontà». Della sua avventura parla volentieri, raccontando di come alla ribalta televisiva sia arrivato «casualmente nel 2014 con una prima proposta, poi l’approdo sulla Rai, e adesso il ruolo di giudice su Sky, in giro per l’Italia per individuare, e incoronare, la miglior pasticceria d’Italia», ma altrettanto volentieri ricorda la sua infanzia a Pantigliate, dove ha ancora il suo negozio, primo “trampolino” di quella che è decisamente una carriera avvincente e golosa, e centro al quale lo lega inevitabilmente un «rapporto di amore e odio. Ci sono cresciuto, ho vissuto tutte le esperienze formative, è parte di me, ma come tutti i piccoli centri a volte sta un po’ stretto a chi sogna di guardare oltre i propri confini».


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