Ancora truffe ai danni di donne anziane, falsi tecnici in azione a Corno Giovine e Guardamiglio
Le forze dell’ordine invitano a fare la massima attenzione (archivio)

Ancora truffe ai danni di donne anziane, falsi tecnici in azione a Corno Giovine e Guardamiglio

Con la scusa dei controlli alla rete idrica i malviventi hanno fatto sparire gioielli in oro per migliaia di euro

Ancora una truffa nella Bassa. Anzi, due nel giro di poche ore, con due anziane raggirate dai soliti finti tecnici che hanno sottratto migliaia di euro di gioielli in oro. Colpite questa volta Corno Giovine e Guardamiglio.

Gli episodi sono avvenuti nella mattinata di ieri, con i carabinieri subito alla ricerca dei malviventi. Probabile, quasi certo, che la coppia entrata in azione sia la stessa per ambedue i furti compiuti all’interno di case in cui vivono anziane sole. A Corno Giovine ad essere truffata è stata una 70enne residente in via Montani, via chiusa che corre parallela alla strada provinciale 193. Entrati in casa con la scusa di effettuare controlli per una possibile contaminazione a livello idrico, i truffatori hanno spruzzato uno spray per rendere ancora più veritiero il problema alle tubazioni. La donna non è rimasta intossicata ma, dopo aver raccolto tutti i preziosi a disposizione, è stata distratta quel tanto che basta per perdere d’occhio il sacchetto in cui aveva riposto tutti gli oggetti in oro che aveva a disposizione in casa. Una frazione di secondo che le è costata cara. I malviventi arraffato il bottino sono fuggiti lasciando la vittima attonita.

Lo stesso è accaduto a Guardamiglio. Questa volta ad essere raggirata è stata una 85enne che vive in via Ancona, zona residenziale all’ingresso del paese per chi proviene dalla via Emilia. Anche in questo caso il modus operandi da parte dei malviventi è stato lo stesso: problemi alla rete, controlli da effettuare e oro che si sarebbe potuto rovinare al momento dello spruzzo del reagente. Compiuta la truffa, anche in questo caso la fuga e carabinieri in posto per le indagini. L’invito da parte dei militari dell’Arma e delle forze di polizia è sempre quello di non far mai entrare coloro che si presentano come tecnici, a meno che vengano effettuati preventivi controlli o vengano rilasciate nei giorni precedenti comunicazioni dal Comune.


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