Stefano Signoroni, un Ambrogino d’oro lodigiano

Stefano Signoroni, un Ambrogino d’oro lodigiano

Il musicista e genetista è impegnato con il “Progetto giovani” dell’Istituto dei tumori di Milano

Un Ambrogino d’oro pieno di speranza. E che per una volta diventa anche un po’ “lodigiano”. Ieri, il riconoscimento per eccellenza della città di Milano è andato prima di tutto agli adolescenti che lottano contro un tumore, e al “Progetto giovani”, un’esperienza unica al mondo che vede la partecipazione - tra gli altri - di Stefano Signoroni. Un lodigiano, per l’appunto, ma dalla doppia anima: musicista capace di fare il tutto esaurito al Blue Note e genetista all’Istituto dei tumori di Milano.

Progetto giovani è nato nel 2011 all’interno del reparto di pediatria oncologica dell’Istituto tumori di Milano ed è rivolto ai pazienti fra i 15 e i 25 anni, l’obiettivo è occuparsi della malattia senza trascurare la vita quotidiana dei ragazzi, portando la normalità tra le corsie. Un percorso che prevede anche l’uso della creatività per esprimersi e per pensare al futuro.

Signoroni ha iniziato a collaborare al progetto con il video “Palle di Natale”, girato con i ragazzi ricoverati in oncologia, brano che su You Tube ha avuto un enorme successo. «Da quel momento sono rimasto nel progetto, occupandomi soprattutto delle parti musicali - racconta -. Partecipano sia i pazienti in cura sia i ragazzi che sono guariti ma che vogliono sentirsi utili per gli altri. L’intento è creare un ambiente protetto destinato a loro, riportare un po’ di normalità nelle loro vite, fare in modo che abbiano un progetto. Hanno bisogno di stare insieme, di esprimersi, di vedere gli amici guariti e anche a volte di elaborare un lutto». Progetto giovani, che vede una squadra di medici accompagnati da una psicologa e da un educatore, è anche un modo per spiegare all’esterno quali sono i problemi da affrontare in questi casi: «È un modello di cura che stiamo esportando in tutto il mondo».

L’Ambrogino d’oro è stata una grande sorpresa: «La città di Milano durante la consegna degli Ambrogini ci ha stretti in un lungo e commovente abbraccio. Grazie», questo il commento comparso su Facebook da parte di Progetto Giovani. «Non ce lo aspettavamo - commenta Signoroni -, i ragazzi testimoniamo la capacità di voler vivere». Durante la premiazione, è stata spiegata la motivazione: “L’approccio positivo alla vita e alla più difficile delle battaglie fa del Progetto Giovani un vero vanto per tutti i milanesi”. E, a questo punto, anche per tutti i lodigiani.


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